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Il ciclista ha sempre ragione?


Il ciclista non ha sempre ragione: per ottenerla dovrà dimostrare di aver rispettato le regole di circolazione e che l’incidente è accaduto per colpa dell’altro conducente che le ha violate.

Il ciclista ha sempre ragione? Spesso pensiamo che il ciclista coinvolto in un incidente abbia sempre ragione e quindi che chi si scontra con lui mentre guida un’autovettura, una motocicletta, un camion, un pullman o un altro veicolo a motore abbia comunque torto perché ha investito un veicolo più “debole”. In realtà non è così: talvolta anche il ciclista può avere torto se lo scontro o la caduta sono avvenuti per sua colpa. Anche il ciclista infatti ha l’obbligo di rispettare le regole del Codice della strada: la bicicletta è un veicolo a tutti gli effetti e dunque soggiace alle norme sulla circolazione. Dunque la ragione potrà essere del ciclista se egli rispetta queste norme e se dimostra che chi lo ha investito non ha invece rispettato le sue. In ogni incidente bisogna accertare chi ha violato le regole di circolazione e chi invece le ha rispettate: quello che conta non è la qualifica di ciclista (o di automobilista o di pedone) ma il comportamento tenuto sulla strada. Se risulta che il conducente del veicolo a motore ha rispettato le regole e il ciclista no – ad esempio è perché è passato con il semaforo rosso e si è scontrato con un’autovettura che procedeva con diritto di precedenza – la ragione sarà tutta dell’automobilista. Se invece emerge che è stato l’automobilista a violare una norma di circolazione stradale, mentre il ciclista ha rispettato le sue -pensiamo al caso di un’auto che svolta a sinistra all’improvviso e senza mettere la freccia, tagliando la strada alla bici che sopraggiunge, oppure a un camion che invade senza motivo una pista ciclabile – il ciclista avrà piena ragione. Quando invece emerge che sia il ciclista sia l’altro conducente hanno entrambi violato una regola stabilita dal Codice della strada, allora si applicheranno le regole del concorso di colpa: la responsabilità dell’incidente sarà addossata a ciascuno in proporzione alla gravità dell’infrazione che ha commesso. Vediamo ora quali sono le regole che i conducenti – e non solo quelli dei veicoli a motore, ma anche i ciclisti e addirittura i semplici pedoni – devono rispettare e cosa succede in caso di inosservanza se si verifica uno scontro oppure se il conducente della bici cade anche senza aver urtato il veicolo

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