Auto d'epoca ed il certificato di Rilevanza Storica

I veicoli di interesse storico possono usufruire di importanti benefici, tuttavia i proprietari devono necessariamente ottenere il certificato di rilevanza storica dell’auto. Scopri chi lo eroga e come richiederlo.

Il documento che attesta il valore storico della vettura.

Ecco cosa bisogna conoscere a riguardo, per sapere come avere il certificato di rilevanza storica.

Il CRS è un documento che attesta l’importanza storica del veicolo, rilasciato dall’Automotoclub Storico Italiano (ASI) o da altri enti accreditati.

Questo attestato garantisce la valenza della storica vettura, attraverso una serie di controlli tecnici e burocratici, affinché il mezzo sia in grado di usufruire dei benefici previsti per questa tipologia di autoveicoli.

Tuttavia non basta avere un CRS o un documento di pari valore, infatti la legge richiede anche la classificazione di storicità della vettura all’interno della carta di circolazione.

E' pertanto necessario aggiornare i documenti del veicolo, rivolgendosi agli uffici territoriali della Motorizzazione Civile oppure a un’agenzia di pratiche auto autorizzata.


Chi lo rilascia?

In Italia chi rilascia il certificato di rilevanza storica è l’ASI, oppure altre federazioni autorizzate regolarmente iscritte ai Registri di Marca.

Tra gli enti accreditati ci sono:


Registro Fiat Italiano;

Registro Italiano Alfa Romeo (RIAR);

Registro Storico Lancia (Lancia Club);

Federmoto (Fmi).


Ogni associazione prevede delle modalità d’iscrizione specifiche.

Oltre al riconoscimento della vettura o della moto è possibile partecipare ad eventi riservati ai soci e ricevere in maniera più semplice l’abilitazione del certificato di rilevanza storica.


Non più valido il vecchio certificato ASI

Il certificato ASI può essere sostituito da un CRS equivalente, un certificato di rilevanza storica e collezionistica emesso da un ente accreditato, come il Registro Fiat Italiano o il Registro Italiano Alfa Romeo.

Questa possibilità è prevista dal decreto ministeriale del 17 dicembre 2019, ed è applicabile ai veicoli ultraventennali e iscritti al PRA.

Questi enti possono rilasciare anche dei CRS semplificati, validi per le richieste di alcune compagnie assicurative e istituzioni locali.


Come ottenere il nuovo Certificato di Rilevanza Storica

Per capire come ottenere il certificato di rilevanza storica dell’auto bisogna sapere che esistono diverse modalità, infatti è possibile rivolgersi direttamente all’ASI oppure a una federazione accreditata.

Ad ogni modo, in entrambi i casi la procedura prevede tre passaggi fondamentali:

  1. invio della richiesta all’ASI o a un ente federato convenzionato;

  2. compilazione della domanda e pagamento delle commissioni;

  3. ispezione tecnica della Commissione ASI.


Come compilare la domanda per il certificato

La compilazione della domanda per il rilascio del certificato di rilevanza storica è abbastanza semplice, infatti basta scaricare il modulo dal sito web ufficiale dell’ASI, oppure rivolgersi all’ente accreditato di riferimento.

Nella domanda bisogna indicare una serie di informazioni, tra cui la finalità della richiesta:

  1. acquisire la qualifica di veicolo di interesse storico e collezionistico;

  2. riammettere il veicolo in circolazione;

  3. realizzare la revisione periodica della vettura.

In seguito è necessario riportare i dati anagrafici del proprietario dell’auto storica, specificare la tipologia di veicolo e inserire i riferimenti dell’iscrizione all’Automotoclub Storico Italiano o ad altri Registri Marca convenzionati.

In questo caso vengono anche richieste delle foto della macchina, attraverso le quali attestarne l’autenticità storica, quindi bisogna attendere la decisione della Commissione Tecnica dell’ASI ed eventualmente ricevere il certificato di rilevanza storica.


Quali auto sono ammesse

Per sapere quali auto possono avere il certificato di rilevanza storica bisogna considerare alcuni requisiti.

La legge permette di inquadrare come auto storiche i veicoli con almeno 20 anni d’età, a partire dalla data di costruzione o di immatricolazione, regolarmente iscritti all’ASI e mantenuti in buone condizioni.

Inoltre, devono essere ancora iscritti al PRA, oltre ad avere un particolare interesse collezionistico o storico riscontrabile in questi elenchi:


1) Lista di salvaguardia ACI Storico.

2) Elenco veicoli storici ACI.



Il certificato di rilevanza storica auto scade?

Il certificato auto storica rilasciato dall’ASI non è illimitato ma temporaneo, sebbene la validità sia piuttosto lunga.

Ha infatti una durata di 10 anni a partire dalla data di rilascio, quindi deve essere rinnovato con una frequenza decennale.







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