INCIDENTE STRADALE: TRE REGOLE D'ORO DA RICORDARE


Per la legge italiana, qualsiasi auto deve essere assicurata sulla Responsabilità Civile (RCA).


Il motivo è semplice: in caso di incidente stradale, è l’assicurazione del veicolo che ha causato il sinistro stradale a risarcire i danni subiti dalle vittime coinvolte.

Ecco quindi alcune regole da non dimenticare mai in caso di incidente stradale, non solo per gestire al meglio la pratica di sinistro con la propria assicurazione ma – e soprattutto – per migliorare le proprie possibilità di ottenere un giusto risarcimento danni.


Quando recarsi al Pronto Soccorso?

Bisogna tenere sempre presente che dopo un sinistro stradale, alcuni postumi (colpo di frusta, dolori al collo, ecc…) non si manifestano immediatamente. Possono volerci giorni, addirittura settimane, prima che la vittima di un incidente possa rendersi conto che ha effettivamente subìto un danno fisico. Ecco perché è sempre consigliato recarsi al più vicino Pronto Soccorso entro 24/48 ore dall’incidente. In questo modo sarà più facile dimostrare il cosiddetto “nesso causale“, ovvero il collegamento diretto tra il danno subìto e l’incidente che l’ha provocato. Il diritto al risarcimento viene prescritto, in qualsiasi caso, dopo due anni dal momento del sinistro. È pertanto opportuno agire prima di tale termine.

È anche bene ricordare che al momento della redazione del Verbale di Pronto Soccorso il funzionario che lo redige è, in quel momento, un Pubblico Ufficiale. Egli infatti accerta, con un atto pubblico, lo stato clinico del paziente al momento del suo arrivo, le circostanze che lo hanno portato al Pronto Soccorso e le modalità di arrivo (mezzo proprio, autoambulanza).


Come funziona il risarcimento danni dall’assicurazione?


1) In caso di Constatazione Amichevole di Incidente

Generalmente, a seguito di un incidente stradale, le parti coinvolte procedono con la compilazione di una Constatazione Amichevole di Incidente (modulo CAI o ex modulo CID). Questo documento ha un’importanza fondamentale per numerosi motivi, tra i quali:

  • Aiutare le rispettive assicurazioni a comprendere le circostanze del sinistro;

  • Rendere più facile comprendere chi sia la vittima e chi il responsabile;

  • Annotare i danni causati ai veicoli coinvolti, a strutture esterne private o pubbliche.

In questo caso, alle rispettive assicurazioni sarà subito chiaro, a seguito della denuncia di sinistro, comprendere chi sia il responsabile e chi la vittima da risarcire. L’assicurazione del responsabile procederà quindi a formulare una proposta di risarcimento al danneggiato, che potrà decidere di accettare a chiusura della pratica o di accettare quale acconto su una maggiore somma che egli sostiene di dover ricevere.


2) In caso di Scambio di Generalità

Capita però che le parti non sempre si trovino d’accordo nella ricostruzione del sinistro. In questi casi, è sempre bene compilare il proprio modulo di Constatazione Amichevole di Incidente (mono-firmato) e contattare le Autorità di zona. Queste si occuperanno di redigere un loro verbale attestando, di fatto, le circostanze al momento del loro arrivo e consegnando alle parti uno Scambio di Generalità. In questi casi, è sempre buona norma incaricare un’agenzia di Infortunistica Stradale di zona, che si occuperà della ricostruzione dell’intero sinistro attraverso periti, medici e legali, dimostrando giuridicamente la responsabilità, i danni e formulando una proposta di risarcimento idonea.


Quali sono i danni risarcibili ?

Generalmente i danni risarcibili sono 3:

  1. I danni materiali (come i danni alla propria auto, ad un muretto ecc…)

  2. I danni fisici (temporanei e permanenti)

  3. I danni morali o esistenziali (ad esempio la perdita di specifiche capacità professionali)

I danni materiali

I danni materiali riguardano generalmente i danni al proprio veicolo, che possono essere di norma preventivati da un carrozziere e verificati da un apposito perito assicurativo.


I danni fisici temporanei e permanenti

Di norma, il danno fisico patito dalla vittima è di tipo temporaneo e/o permanente.

  • Il danno temporaneo riguarda il periodo di convalescenza del paziente, durante il quale egli è guarito con o senza postumi dal proprio malessere.

  • Il danno permanente, invece, è quel tipo di danno con il quale il paziente deve convivere per il resto della propria vita.

Entrambi i danni vengono accuratamente dimostrati attraverso esami strumentali, terapie e verificate da un’accurata visita Medico Legale.

Se vuoi approfondire l’argomento, ne abbiamo parlato molto dettagliatamente in questo articolo.

I danni morali o esistenziali

A volte, nei casi più gravi, le lesioni subite dal paziente sono così gravi da impedirgli di proseguire la propria attività lavorativa.

Pensiamo ad un pittore professionista ad esempio, che perde l’uso della mano a seguito di lesioni ai tendini o ai nervi mediani, ulnari e così via.

La dimostrazione del danno morale è una procedura assai complessa, che richiede molta attenzione e molta esperienza.

Affidarsi a professionisti di Infortunistica Stradale o a degli Avvocati è pertanto strettamente consigliato.

A proposito, lo sapevi che noi di Infortunistica Consulting mettiamo a disposizione un intero staff specializzato in risarcimento danni?

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