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INFORTUNI DOMESTICI


INFORTUNI DOMESTICI, GLI ASSICURATI SONO SOLO IL 15% DEI POTENZIALI BENEFICIARI

Una caduta dalla sedia, una bruciatura con il ferro da stiro, un'intossicazione provocata da detersivi. La casistica degli incidenti in casa è molto ampia, ma nonostante l'alta frequenza di questi infortuni, pochi ancora si assicurano.

Sono almeno 3 milioni gli infortuni domestici che si registrano ogni anno.

Infortunistica Consulting : Il numero è probabilmente sottostimato, perché quelli di leggera entità non sono registrati, anche se i malcapitati possono pagarne le conseguenze per lunghi periodi.


Nel complesso, si parla di almeno 3,5 milioni di vittime di infortuni avvenuti in casa, con una preponderanza di vittime tra le donne ultrasessantenni.


Il welfare pubblico fornisce una soluzione, la cosiddetta “polizza per le casalinghe”, ma pochi ancora ne beneficiano.


Infortuni domestici Infortunistica Consulting : la polizza per le casalinghe

La legge italiana 493 del 1999 è stata la prima in Europa ad occuparsi di tutelare chi lavora prettamente in casa. Dal 1999 è infatti stato istituito l’obbligo di assicurarsi per tutti coloro che svolgono esclusivamente l’attività di casalinga (o casalingo).


Tuttavia, secondo i dati forniti da Inail e riportati da Il Sole 24 ore, su una platea di 7 milioni di possibili beneficiari, sono 1 milione ha sottoscritto la polizza per le casalinghe, poco meno del 15%.


La prossima scadenza è il 31 gennaio 2020, data entro cui chi ha i requisiti dovrebbe pagare 24 euro annuali. In queste settimane l’Inail ha lanciato la campagna di prevenzione e promozione #perunavoltapensoame.


Con un video realizzato come fossero le storie di Instagram, l’Inail intende «diffondere la cultura della prevenzione anche all’interno delle nostre abitazioni», ha spiegato il presidente dell’Inail Franco Bettoni.


Con la campagna di sensibilizzazione si punta a far crescere di un 25% la quota di aderenti all’assicurazione, che – ricordiamo – è obbligatoria.


Tuttavia la strada per colmare l’ampio divario tra possibili beneficiari ed assicurati è ancora lunga.


Come funziona la polizza casalinghe?

Uno dei problemi che storicamente hanno penalizzato la polizza contro gli infortuni domestici è stato la scarsa entità delle prestazioni erogate in caso di inabilità.


A fronte di un premio annuo di 24 euro, la rendita mensile è proporzionata all’invalidità subita e arriva fino a 1.292,90 euro.L’assegno una tantum per infortunio mortale è invece di 10.000 euro.


Grazie all’ultima revisione legislativa, inserita nella legge di bilancio 2019, le prestazioni erogate dall’Istituto in favore degli assicurati sono migliorate.


È stato così innalzata l’età di copertura da 65 a 67 anni ed è stato abbassato il grado di inabilità permanente necessario per la costituzione della rendita dal 27 al 16%.

Inoltre, è stata introdotta una prestazione una tantum di 300 euro quando l’inabilità permanente è compresa tra il 6% ed il 15%.

Altra novità è il riconoscimento di un assegno mensile per assistenza personale continuativa ai titolari di rendita per infortunio domestico che sono in gravi condizioni.

Difficile dire se queste correzioni siano sufficienti ad attrarre nuove adesioni. Fondamentale è essere informati di ciò che il welfare pubblico mette a disposizione.

A seconda delle proprie esigenze, nulla vita poi di integrare la polizza obbligatoria contro gli infortuni domestici con altre soluzioni assicurative o con strumenti che valorizzano il risparmio, in modo da accantonare risorse per affrontare cure ed eventuali conseguenze degli incidenti avvenuti in casa.


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