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Guidare ubriaco un monopattino è reato? Cosa rischi in caso di incidente

  • 19 ore fa
  • Tempo di lettura: 15 min

Aggiornamento: 6 ore fa

Guidare ubriaco un monopattino elettrico: rischi, incidente e risarcimento

Negli ultimi anni il monopattino elettrico è diventato uno dei mezzi più usati per spostarsi in città. È pratico, veloce, economico e spesso viene scelto come alternativa all’auto, allo scooter o ai mezzi pubblici.

Proprio per questo molte persone commettono un errore: pensano che guidare ubriaco un monopattino sia meno grave rispetto a guidare un’automobile dopo aver bevuto.

In realtà non è così.

Guidare ubriaco un monopattino elettrico può avere conseguenze serie, soprattutto se si provoca un incidente. Il fatto che il mezzo sia piccolo, leggero o apparentemente “innocuo” non significa che chi lo conduce sia esonerato dal rispetto delle regole della strada.

La giurisprudenza più recente ha chiarito che il monopattino elettrico non può essere considerato un semplice giocattolo. È un mezzo che circola su strada, interagisce con pedoni, auto, biciclette e motocicli, e può creare un pericolo concreto per gli altri utenti.

Per questo motivo, chi guida un monopattino in stato di ebbrezza può rispondere della violazione delle norme sulla guida sotto l’effetto dell’alcol, con conseguenze amministrative o penali a seconda del tasso alcolemico accertato.

Il problema diventa ancora più delicato quando, oltre alla guida in stato di ebbrezza, si verifica un sinistro. In quel caso possono entrare in gioco responsabilità personali, danni fisici, danni materiali, richieste di risarcimento e possibili questioni assicurative.


Il monopattino elettrico è considerato un veicolo?

Sì. Il monopattino elettrico, pur non essendo un’automobile o un ciclomotore, è equiparato ai velocipedi per diversi aspetti della circolazione stradale.

Questo significa che chi lo utilizza deve rispettare molte regole previste dal Codice della Strada. Non si tratta quindi di un mezzo libero da obblighi o da responsabilità.

La Corte di Cassazione ha ribadito che anche la guida di un monopattino elettrico può rientrare nella disciplina della guida in stato di ebbrezza. Ciò che conta non è soltanto il tipo di mezzo utilizzato, ma il fatto che quel mezzo circoli su strada e possa creare un rischio per la sicurezza propria e altrui.

In parole semplici: se un mezzo si muove nel traffico, può provocare incidenti. Se chi lo guida è sotto l’effetto dell’alcol, la responsabilità può diventare molto più pesante.


Ubriaco in monopattino: cosa si rischia davvero?

Guidare un monopattino dopo aver bevuto non è una scelta “furba” per evitare i rischi legati all’auto. Anche se per condurre un monopattino non serve una patente specifica, restano applicabili le regole sulla sicurezza stradale e sulla guida in stato di ebbrezza.

Il tasso alcolemico è l’elemento centrale. In base al valore accertato, la condotta può comportare una sanzione amministrativa oppure assumere rilevanza penale.

  1. In generale, quando il tasso alcolemico è superiore a 0,5 g/l e non supera 0,8 g/l, si parla di illecito amministrativo.

  2. Se invece il valore supera 0,8 g/l, la guida in stato di ebbrezza diventa penalmente rilevante.

  3. Le conseguenze sono ancora più gravi quando il tasso supera 1,5 g/l o quando il conducente provoca un incidente.

Questa distinzione è importante perché molti pensano che il monopattino sia escluso da queste regole. La realtà è diversa: se il monopattino circola su strada e il conducente è alterato dall’alcol, la contestazione può essere molto seria.


Tabella riepilogativa: guida in stato di ebbrezza e monopattino elettrico

Situazione

Cosa può accadere

Perché è importante

Tasso alcolemico superiore a 0,5 g/l e fino a 0,8 g/l

Possibile illecito amministrativo

Anche se non si configura un reato, la condotta può comunque essere sanzionata

Tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l e fino a 1,5 g/l

Possibile rilevanza penale

La guida in stato di ebbrezza può diventare reato anche se il mezzo è un monopattino elettrico

Tasso alcolemico superiore a 1,5 g/l

Ipotesi più grave

Aumentano i rischi di sanzioni pesanti e responsabilità personali

Incidente causato dal conducente ubriaco

Aggravamento della posizione del conducente

Il sinistro può incidere sulle conseguenze penali, civili e risarcitorie

Danni a pedoni, ciclisti o altri utenti

Possibile richiesta di risarcimento

Chi subisce lesioni o danni materiali può chiedere il risarcimento

Monopattino assicurato

Possibile intervento della compagnia

Bisogna verificare condizioni di polizza, copertura effettiva e possibili clausole di rivalsa

Monopattino non assicurato o responsabile non identificato

Gestione più complessa del risarcimento

Diventa fondamentale raccogliere prove, dati, testimoni e documentazione medica


Guidare ubriaco un monopattino è reato?

Sì, può esserlo.

La guida in stato di ebbrezza viene valutata in base al tasso alcolemico rilevato.

Se il valore supera le soglie previste dal Codice della Strada, la condotta può integrare un illecito amministrativo o un reato.

La Cassazione ha chiarito che l’articolo 186 del Codice della Strada  può applicarsi anche al conducente di un monopattino elettrico. Il ragionamento è semplice: il monopattino, quando circola su strada, è un mezzo idoneo a incidere sulla sicurezza della circolazione.

Non bisogna quindi pensare che usare il monopattino dopo una serata in cui si è bevuto sia una soluzione sicura o priva di conseguenze. Se si viene fermati dalle Forze dell’Ordine, o se si provoca un incidente, la situazione può diventare molto seria.

La responsabilità non dipende solo dalla dimensione del mezzo, ma dal rischio creato. Un monopattino condotto in modo imprudente può investire un pedone, urtare un ciclista, tagliare la strada a un’auto o causare la caduta di un altro utente della strada.


Si rischia anche la patente?

Questo è uno degli aspetti più delicati.

L’articolo 186 del Codice della Strada prevede, per la guida in stato di ebbrezza, anche sanzioni accessorie che possono riguardare la patente. Tuttavia, nel caso di mezzi per i quali non è richiesta una patente specifica, come biciclette e monopattini elettrici, la questione non può essere trattata in modo automatico.

La giurisprudenza ha infatti evidenziato che la sospensione o la revoca della patente non è sempre applicabile in modo automatico quando l’illecito viene commesso alla guida di un mezzo che non richiede alcuna abilitazione.

Questo non significa che guidare ubriaco un monopattino sia senza conseguenze. Significa piuttosto che bisogna distinguere due piani diversi.

Da un lato, la guida in stato di ebbrezza può essere contestata anche al conducente del monopattino elettrico. Dall’altro lato, le conseguenze sulla patente devono essere valutate caso per caso, considerando il tipo di mezzo, la contestazione, la dinamica del fatto e l’eventuale presenza di un incidente.

Per questo è sbagliato semplificare dicendo che “è identico a guidare ubriaco un’auto”. Il comportamento è pericoloso e può essere punito, ma gli effetti sulla patente richiedono una valutazione specifica.


Cosa succede se si provoca un incidente con il monopattino da ubriachi?

Se il conducente del monopattino in stato di ebbrezza provoca un incidente, la situazione diventa molto più grave.

Il Codice della Strada prevede un aggravamento delle conseguenze quando la guida in stato di ebbrezza causa un sinistro. Non è necessario che l’incidente coinvolga per forza un’automobile. Può trattarsi anche dell’investimento di un pedone, dell’urto con un veicolo in sosta, dello scontro con un altro monopattino, della caduta di un ciclista o della perdita di controllo del mezzo.

Dal punto di vista dell’infortunistica stradale, il punto centrale è la responsabilità. Se il conducente del monopattino ha causato il danno perché guidava alterato dall’alcol, può essere chiamato a rispondere delle conseguenze provocate ad altre persone.

Pensiamo, ad esempio, a un monopattino che investe un pedone sulle strisce, taglia la strada a un’auto, urta una persona anziana sul marciapiede o causa la caduta di un motociclista. In casi del genere possono nascere richieste di risarcimento per lesioni personali, danni materiali, spese mediche, giornate di lavoro perse, danno biologico e ulteriori conseguenze documentate.

Anche un incidente apparentemente lieve può avere effetti importanti. Una caduta può causare fratture, distorsioni, traumi cranici, lesioni al volto, problemi cervicali o danni alla spalla, al polso e al ginocchio.


Assicurazione del monopattino e rivalsa: perché è un punto importante

La disciplina dei monopattini elettrici è diventata sempre più rigorosa.

Tra le novità più rilevanti ci sono il contrassegno identificativo e l’obbligo di assicurazione RC per i monopattini elettrici, con decorrenze e modalità stabilite dai provvedimenti ministeriali.

Questo aspetto è molto importante in caso di incidente, perché la presenza o meno di una copertura assicurativa può incidere concretamente sulla possibilità di ottenere il risarcimento.

La polizza RC serve a coprire i danni causati a terzi, ma non bisogna dare tutto per scontato. È necessario verificare le condizioni contrattuali, chi è effettivamente coperto dalla polizza, se il monopattino è correttamente identificato e se esistono clausole di esclusione o di rivalsa.

La rivalsa è un punto particolarmente delicato. In alcuni casi, infatti, l’assicurazione può risarcire il danneggiato ma poi rivalersi sul proprietario o sul conducente se sono state violate gravemente le condizioni della polizza o le norme del Codice della Strada. La guida in stato di ebbrezza è proprio una delle situazioni che può creare problemi sotto questo profilo.

Per chi subisce un danno, invece, è fondamentale verificare subito se il monopattino era assicurato, chi lo conduceva, a chi apparteneva e quali dati sono disponibili. Più informazioni vengono raccolte nell’immediatezza, più sarà possibile impostare correttamente la richiesta di risarcimento.


La persona investita da un monopattino può chiedere il risarcimento?

Sì. Chi subisce un danno causato da un monopattino può chiedere il risarcimento, purché riesca a dimostrare la dinamica dell’incidente, la responsabilità del conducente e il danno subito.

La difficoltà pratica, in molti casi, riguarda proprio la prova.

A differenza degli incidenti tra auto, gli incidenti con monopattini possono essere più difficili da ricostruire. Il conducente potrebbe allontanarsi, non essere facilmente identificabile, non avere documenti con sé o non fornire informazioni complete. Per questo è importante agire subito.

In caso di investimento o collisione, è consigliabile raccogliere tutti gli elementi utili: dati del conducente, eventuale assicurazione, fotografie del luogo, immagini del monopattino, testimoni, video di telecamere, referti medici, verbale delle autorità e qualsiasi documento che possa confermare la dinamica.

Più la documentazione è completa, maggiori sono le possibilità di ottenere un risarcimento corretto.


Cosa fare dopo un incidente causato da un monopattino

Dopo un incidente con un monopattino, la prima cosa da fare è verificare se ci sono feriti e chiamare i soccorsi, se necessario. Anche un trauma apparentemente lieve può peggiorare nelle ore successive, soprattutto in caso di cadute, urti alla testa, distorsioni, fratture o lesioni cervicali.

È importante identificare il conducente del monopattino e raccogliere i suoi dati. Se il conducente si allontana, rifiuta di collaborare o appare in stato di alterazione, è consigliabile chiamare subito le Forze dell’Ordine.

Bisogna fotografare il luogo dell’incidente, i mezzi coinvolti, eventuali danni, segnaletica, strisce pedonali, posizione finale dei mezzi e ogni dettaglio utile. Se sono presenti testimoni, è fondamentale prendere nome e recapito.

In presenza di dolore o lesioni, è opportuno recarsi al pronto soccorso o dal medico il prima possibile. La documentazione sanitaria serve non solo per curarsi, ma anche per collegare il danno all’incidente.

È meglio evitare accordi verbali o soluzioni improvvisate. Anche quando il conducente si mostra disponibile, senza prove e senza documentazione il risarcimento può diventare molto più difficile.


Perché non bisogna sottovalutare gli incidenti con monopattini

Molti incidenti con monopattini vengono sottovalutati perché si pensa che siano episodi minori. In realtà possono provocare lesioni serie, soprattutto quando coinvolgono pedoni, anziani, bambini, ciclisti o motociclisti.

Un pedone urtato da un monopattino può cadere male e riportare fratture, traumi al volto, lesioni alla spalla o al polso. Un ciclista può perdere l’equilibrio e finire a terra. Un motociclista può essere costretto a una manovra improvvisa per evitare l’impatto.

Il fatto che il monopattino sia un mezzo leggero non elimina la possibilità di danni importanti.

Per questo è sbagliato liquidare tutto con una stretta di mano o con una promessa di pagamento informale. Se ci sono danni fisici o materiali, è sempre meglio documentare l’accaduto e far valutare la situazione da professionisti esperti in risarcimento danni.


Come ti aiuta ICON-Infortunistica Consulting

ICON Infortunistica assiste le persone danneggiate in incidenti stradali, compresi i casi che coinvolgono monopattini elettrici, biciclette, pedoni e mezzi della micromobilità urbana.

Ti aiutiamo a ricostruire la dinamica dell’incidente, raccogliere la documentazione, verificare la responsabilità, controllare l’eventuale copertura assicurativa, valutare i danni subiti e impostare correttamente la richiesta di risarcimento.

In incidenti di questo tipo, la prova è fondamentale.

Referti, fotografie, testimonianze, video, verbali e dati del conducente possono fare la differenza tra una richiesta debole e una pratica gestita in modo efficace.

Se sei stato investito da un monopattino o hai riportato danni a causa della condotta imprudente di un altro conducente, non sottovalutare la situazione.

Anche se il mezzo sembra piccolo, le conseguenze possono essere importanti.

Prima di rinunciare al risarcimento o accettare una soluzione informale, fai verificare il caso.

Contatta ICON Infortunistica per una consulenza gratuita.

Analizziamo la dinamica, controlliamo la documentazione e ti aiutiamo a capire se puoi ottenere il risarcimento per i danni subiti.


Le domande più frequenti - FAQ

Guidare ubriaco un monopattino è reato?

Sì, può esserlo. Se il tasso alcolemico supera le soglie previste dal Codice della Strada, la guida in stato di ebbrezza può configurarsi anche quando il mezzo utilizzato è un monopattino elettrico.

Il monopattino elettrico è considerato un veicolo dal Codice della Strada?

Il monopattino elettrico è equiparato ai velocipedi per diversi aspetti della circolazione stradale. Questo significa che chi lo conduce deve rispettare le regole della strada e può essere chiamato a rispondere delle proprie condotte.

Se guido ubriaco un monopattino rischio la patente?

La questione va valutata caso per caso. La guida in stato di ebbrezza può essere contestata anche sul monopattino, ma la sospensione o la revoca della patente non è sempre automatica quando il mezzo condotto non richiede una specifica abilitazione alla guida.

Cosa succede se provoco un incidente con il monopattino dopo aver bevuto?

Le conseguenze possono aggravarsi. Oltre alle sanzioni per guida in stato di ebbrezza, il conducente può essere chiamato a rispondere dei danni causati ad altre persone, sia fisici sia materiali.

Un pedone investito da un monopattino può chiedere il risarcimento?

Sì. Il pedone investito da un monopattino può chiedere il risarcimento se dimostra la dinamica dell’incidente, la responsabilità del conducente e il danno subito. Sono molto importanti prove, testimoni, fotografie e documentazione medica.

Cosa devo fare se vengo investito da un monopattino?

È consigliabile identificare il conducente, raccogliere i suoi dati, fotografare il luogo dell’incidente, cercare eventuali testimoni, chiamare le autorità se necessario e farsi visitare subito in caso di dolore o lesioni.

L’assicurazione del monopattino copre sempre i danni?

Dipende dalle condizioni della polizza. È necessario verificare se il monopattino è assicurato, chi è coperto, se il mezzo è correttamente identificato e se sono previste clausole di esclusione o rivalsa, soprattutto in caso di guida in stato di ebbrezza.

Posso chiedere il risarcimento anche se il conducente del monopattino scappa?

Sì, ma la pratica può diventare più complessa. In questi casi è fondamentale chiamare le autorità, cercare testimoni, verificare la presenza di telecamere e raccogliere ogni elemento utile per identificare il responsabile.

Conviene accettare subito un accordo informale dopo l’incidente?

No, soprattutto se ci sono lesioni fisiche. Alcuni sintomi possono comparire o peggiorare nelle ore successive. Prima di accettare somme o accordi verbali, è meglio documentare il danno e far valutare la situazione.


Articolo a cura di Alessandro Bozzolan.

Alessandro Bozzolan è consulente senior presso Infortunistica Consulting. Da oltre 15 anni segue pratiche di risarcimento danni per incidenti stradali, cadute e responsabilità civile, affiancando i danneggiati nella raccolta dei documenti, nella gestione dei rapporti con assicurazioni, periti e professionisti medico-legali.

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Negli ultimi anni il monopattino elettrico è diventato un mezzo sempre più utilizzato per spostarsi in città.

È pratico, veloce e spesso viene visto come un’alternativa “leggera” all’auto o allo scooter. Proprio per questo molte persone commettono un errore: pensano che guidarlo dopo aver bevuto sia meno grave.

In realtà non è così.

Guidare un monopattino elettrico in stato di ebbrezza può comportare conseguenze molto serie, soprattutto se si provoca un incidente.

La recente giurisprudenza ha chiarito che il monopattino non è un semplice giocattolo, ma un mezzo che circola su strada e che può incidere sulla sicurezza degli altri utenti.

Questo significa che chi si mette alla guida di un monopattino dopo aver bevuto può rispondere della violazione delle norme sulla guida in stato di ebbrezza, con possibili sanzioni amministrative o penali a seconda del tasso alcolemico rilevato.


Il monopattino elettrico è considerato un veicolo?

Sì. Il monopattino elettrico, per quanto non sia un’automobile o un ciclomotore, è equiparato ai velocipedi per diversi aspetti della circolazione stradale.

Questo comporta l’applicazione di molte regole del Codice della Strada.

La Cassazione ha ribadito che anche il monopattino può rientrare nella disciplina della guida in stato di ebbrezza, perché ciò che conta non è solo il tipo di mezzo utilizzato, ma la sua capacità di circolare su strada e creare pericolo per sé e per gli altri.

In parole semplici: se un mezzo si muove nel traffico, può provocare incidenti.

E se chi lo guida è sotto l’effetto dell’alcol, la responsabilità può diventare molto più pesante.


Guidare ubriaco un monopattino: quando diventa reato?

La guida in stato di ebbrezza viene valutata in base al tasso alcolemico. Se il valore supera determinate soglie, si passa da una sanzione amministrativa a una vera e propria ipotesi di reato.

  • Quando il tasso alcolemico è superiore a 0,5 g/l e non supera 0,8 g/l, si parla di illecito amministrativo.

  • Se invece il valore supera 0,8 g/l, la condotta assume rilevanza penale.

  • Le conseguenze diventano ancora più gravi quando il tasso supera 1,5 g/l o quando il conducente provoca un incidente.

Questo vale anche per il monopattino elettrico. Non bisogna quindi pensare che usare il monopattino dopo una serata in cui si è bevuto sia una scelta “furba” per evitare problemi con l’auto.

Se si viene fermati o se si causa un sinistro, le conseguenze possono essere importanti.


Si rischia anche la patente?

Questo è il punto più delicato.

L’articolo 186 del Codice della Strada prevede, per la guida in stato di ebbrezza, anche sanzioni accessorie sulla patente.

Tuttavia, nel caso di mezzi per i quali non è richiesta una patente specifica, come biciclette e monopattini elettrici, la giurisprudenza ha più volte escluso l’applicazione automatica della sospensione o della revoca della patente.

Quindi bisogna distinguere bene due aspetti.

Da un lato, guidare ubriaco un monopattino può integrare la guida in stato di ebbrezza e comportare sanzioni anche penali. Dall’altro lato, la sospensione o la revoca della patente non è sempre applicabile in modo automatico, proprio perché per condurre un monopattino non serve una specifica abilitazione alla guida.

Per questo è importante non semplificare troppo.

Dire che “è come guidare ubriaco un’auto” è corretto solo in parte: il comportamento è pericoloso e può essere punito, ma le conseguenze sulla patente vanno valutate caso per caso.


Cosa succede se si provoca un incidente con il monopattino da ubriachi?

Se il conducente del monopattino in stato di ebbrezza provoca un incidente, la situazione diventa molto più grave.

Il Codice della Strada prevede un aggravamento delle sanzioni quando la guida in stato di ebbrezza causa un sinistro. Non è necessario che l’incidente coinvolga per forza un’auto: può trattarsi anche della caduta del conducente, dell’investimento di un pedone, dell’urto con un veicolo in sosta o dello scontro con un altro mezzo.

Dal punto di vista dell’infortunistica stradale, l’aspetto più importante riguarda la responsabilità. Se il conducente del monopattino ha causato il danno perché guidava alterato dall’alcol, potrebbe essere chiamato a rispondere delle conseguenze provocate ad altre persone.

Pensiamo, ad esempio, a un monopattino che investe un pedone sulle strisce, taglia la strada a un’auto o perde il controllo e causa la caduta di un altro utente della strada. In questi casi possono nascere richieste di risarcimento per lesioni personali, danni materiali, spese mediche, giornate di lavoro perse e ulteriori conseguenze documentate.


La persona investita da un monopattino può chiedere il risarcimento?

Sì, chi subisce un danno causato da un monopattino può chiedere il risarcimento, purché riesca a dimostrare la dinamica dell’incidente, la responsabilità del conducente e il danno subito.

La difficoltà pratica, in molti casi, riguarda l’identificazione del responsabile e la copertura assicurativa. La disciplina dei monopattini è diventata sempre più rigida proprio perché questi mezzi sono ormai parte del traffico urbano e possono causare danni anche gravi.

In caso di investimento o collisione, è importante raccogliere subito tutti gli elementi utili: dati del conducente, eventuale assicurazione, fotografie, testimoni, video di telecamere, referti medici e verbale delle autorità.

Più la documentazione è completa, maggiori sono le possibilità di ottenere un risarcimento corretto.


Cosa fare dopo un incidente causato da un monopattino

Dopo un incidente con un monopattino, la prima cosa da fare è verificare se ci sono feriti e chiamare i soccorsi, se necessario. Anche un trauma apparentemente lieve può peggiorare nelle ore successive, soprattutto in caso di cadute, urti alla testa, distorsioni, fratture o lesioni cervicali.

È importante poi identificare il conducente del monopattino e raccogliere i suoi dati. Se il conducente si allontana o rifiuta di collaborare, è consigliabile chiamare le Forze dell’Ordine.

Bisogna fotografare il luogo dell’incidente, i mezzi coinvolti, eventuali danni, segnaletica, strisce pedonali, posizione finale dei veicoli e ogni dettaglio utile. Se sono presenti testimoni, è fondamentale prendere nome e recapito.

In presenza di lesioni, è sempre opportuno recarsi al pronto soccorso o dal medico il prima possibile. La documentazione sanitaria serve non solo per curarsi, ma anche per collegare il danno all’incidente.


Perché non bisogna sottovalutare questi incidenti

Molti incidenti con monopattini vengono sottovalutati perché si pensa che siano episodi minori. In realtà possono provocare lesioni serie, soprattutto quando coinvolgono pedoni, anziani, ciclisti o motociclisti.

Una caduta causata da un monopattino può comportare fratture, traumi cranici, lesioni al volto, danni alla spalla, al polso, al ginocchio o alla colonna cervicale. Anche un pedone urtato a bassa velocità può riportare conseguenze importanti.

Per questo è sbagliato liquidare tutto con una stretta di mano o con una promessa verbale. Se ci sono danni fisici o materiali, è sempre meglio documentare l’accaduto e far valutare la situazione da professionisti esperti in risarcimento danni.


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In incidenti di questo tipo, la prova è fondamentale. Referti, fotografie, testimonianze, video e verbali possono fare la differenza tra una richiesta respinta e una pratica gestita correttamente.


Hai subito un incidente con un monopattino?

Se sei stato investito da un monopattino o hai riportato danni a causa della condotta imprudente di un altro conducente, non sottovalutare la situazione.

Anche se il mezzo sembra piccolo, le conseguenze possono essere importanti. Prima di rinunciare al risarcimento o accettare una soluzione informale, fai verificare il caso.

Contatta ICON Infortunistica per una consulenza gratuita. Analizziamo la dinamica, controlliamo la documentazione e ti aiutiamo a capire se puoi ottenere il risarcimento per i danni subiti.


FAQ

Guidare ubriaco un monopattino è reato?

Sì, può esserlo. Se il tasso alcolemico supera le soglie previste dal Codice della Strada, la guida in stato di ebbrezza può configurarsi anche quando il mezzo utilizzato è un monopattino elettrico.

Il monopattino è considerato come un’auto?

No, non è un’auto. Tuttavia è un mezzo che circola su strada ed è equiparato ai velocipedi per diversi aspetti della normativa. Per questo chi lo guida deve rispettare le regole della circolazione.

Se guido ubriaco un monopattino rischio la patente?

La questione è delicata. La guida in stato di ebbrezza può essere contestata anche sul monopattino, ma la sospensione o revoca della patente non è sempre automatica, perché il monopattino non richiede una specifica patente per essere condotto.

Cosa succede se provoco un incidente con il monopattino dopo aver bevuto?

Le conseguenze possono aggravarsi. Oltre alle sanzioni per guida in stato di ebbrezza, il conducente può essere chiamato a rispondere dei danni causati ad altre persone.

Un pedone investito da un monopattino può chiedere il risarcimento?

Sì, se dimostra la dinamica dell’incidente, la responsabilità del conducente e il danno subito. È importante raccogliere prove, testimoni, fotografie e documentazione medica.

Cosa devo fare se vengo investito da un monopattino?

È consigliabile identificare il conducente, chiamare le autorità se necessario, raccogliere testimoni, fotografare il luogo dell’incidente e farsi visitare subito in caso di dolore o lesioni.


Articolo a cura di Alessandro Bozzolan

Alessandro Bozzolan è consulente senior presso Infortunistica Consulting. Da oltre 15 anni segue pratiche di risarcimento danni per incidenti stradali, cadute e responsabilità civile, affiancando i danneggiati nella raccolta dei documenti, nella gestione dei rapporti con assicurazioni, periti e professionisti medico-legali.

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