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Guida in stato di ebbrezza: come estinguere il reato

  • 3 giorni fa
  • Tempo di lettura: 5 min
Reato per guida in stato di ebrezza

Essere sorpresi alla guida dopo aver bevuto può costare molto caro. Oltre a multe pesanti e alla sospensione della patente, in alcuni casi si rischia un vero e proprio procedimento penale.

Ma c'è una possibilità che non tutti conoscono: in determinate condizioni la legge italiana permette di sostituire la pena prevista per la guida in stato di ebbrezza con lo svolgimento di lavori di pubblica utilità.

Non è un modo per farla franca, ma un percorso rieducativo espressamente previsto dall'articolo 186, comma 9-bis, del Codice della Strada.

Chi completa positivamente i lavori può ottenere benefici importanti: il reato viene dichiarato estinto, la sospensione della patente viene dimezzata e viene revocata l'eventuale confisca del veicolo sequestrato.


Guida in stato di ebbrezza: quando scatta il reato?

Tutto dipende dal tasso alcolemico accertato.

Per approfondire i limiti e le sanzioni previste per la guida in stato di ebbrezza, abbiamo già dedicato una guida specifica all'argomento.

La soglia che divide la sanzione amministrativa dal reato è 0,8 g/l. Fino a questo valore, purché superiore a 0,5 g/l, si rimane nell'ambito delle sanzioni amministrative.

Quando invece il tasso alcolemico è superiore a 0,8 g/l, la guida in stato di ebbrezza diventa penalmente rilevante e le conseguenze aumentano progressivamente.

Tasso alcolemico

Conseguenze principali

Oltre 0,5 e fino a 0,8 g/l

Sanzione amministrativa e sospensione della patente da 3 a 6 mesi

Oltre 0,8 e fino a 1,5 g/l

Reato: ammenda da € 800 a € 3.200, arresto fino a 6 mesi e sospensione della patente da 6 mesi a 1 anno

Oltre 1,5 g/l

Reato: ammenda da € 1.500 a € 6.000, arresto da 6 mesi a 1 anno e sospensione della patente da 1 a 2 anni

Incidente provocato in stato di ebbrezza

Sanzioni più severe e impossibilità di accedere ai lavori di pubblica utilità previsti dall'art. 186, comma 9-bis

La novità della Cassazione sui lavori di pubblica utilità

Una recente sentenza della Corte di Cassazione, la n. 9225 depositata il 10 marzo 2026, ha chiarito un aspetto particolarmente interessante.

Il caso riguardava un automobilista destinatario di un decreto penale di condanna nel quale la componente detentiva della pena era già stata convertita in pena pecuniaria.

La Cassazione ha stabilito che questa precedente conversione non impedisce di chiedere successivamente la sostituzione della pena con il lavoro di pubblica utilità, naturalmente quando esistono tutti i requisiti previsti dalla legge.

In parole semplici, il fatto che la pena dell'arresto sia già stata trasformata in una somma da pagare non chiude automaticamente la porta ai lavori di pubblica utilità.


Chi non può accedere ai lavori di pubblica utilità?

C'è però un limite fondamentale.

La sostituzione prevista dall'articolo 186, comma 9-bis, non può essere concessa quando il conducente in stato di ebbrezza ha provocato un incidente stradale.

In questi casi il Codice della Strada prevede un trattamento più severo e le sanzioni vengono raddoppiate.

Questo è un punto importante: non basta essere coinvolti in un incidente. La norma fa riferimento al conducente che ha provocato l'incidente.

Inoltre, il beneficio del lavoro di pubblica utilità può essere utilizzato una sola volta.


Cosa succede dopo i lavori di pubblica utilità?

Se il percorso viene completato correttamente, il giudice fissa una nuova udienza e:

  • dichiara estinto il reato;

  • dimezza la durata della sospensione della patente;

  • revoca l'eventuale confisca del veicolo sequestrato.

Se invece gli obblighi previsti non vengono rispettati, il giudice può revocare il beneficio e ripristinare la pena precedentemente sostituita.

La durata dei lavori dipende dalla pena applicata. Per la conversione della parte economica, la legge considera € 250 di pena pecuniaria equivalenti a un giorno di lavoro di pubblica utilità.


infografica per estinguere il reato di guida in stato di ebrezza

Guida in stato di ebbrezza e assicurazione: chi paga i danni?

C'è poi un altro aspetto importante, soprattutto quando alla guida in stato di ebbrezza segue un incidente.

Se il conducente ubriaco provoca danni ad altre persone, l'assicurazione RCA deve comunque risarcire i terzi danneggiati.

Abbiamo approfondito chi paga i danni quando un conducente ubriaco provoca un incidente stradale e come funziona la successiva rivalsa dell'assicurazione.

Questo significa che l'altro automobilista, un pedone, un ciclista o un trasportato non perde il proprio diritto al risarcimento soltanto perché chi ha provocato l'incidente aveva bevuto.

Il problema può sorgere successivamente tra compagnia e assicurato.

Se il contratto prevede una clausola di rivalsa per guida in stato di ebbrezza, l'assicurazione, dopo aver risarcito il danneggiato, può chiedere al proprio assicurato la restituzione totale o parziale delle somme versate.

Per questo motivo è sempre importante controllare attentamente le condizioni della propria polizza RCA.


Alcolock e nuove limitazioni sulla patente

Le regole introdotte negli ultimi anni hanno previsto ulteriori conseguenze anche dopo la restituzione della patente.

Chi viene condannato per guida in stato di ebbrezza con tasso superiore a 0,8 g/l può infatti essere soggetto alle prescrizioni indicate con i codici 68 e 69 sulla patente.

Il codice 68 impone il divieto di assumere alcol prima della guida, mentre il codice 69 limita la guida ai veicoli dotati di alcolock, il dispositivo che impedisce l'avviamento del veicolo quando rileva la presenza di alcol.

Le limitazioni hanno una durata di almeno due anni nei casi con tasso superiore a 0,8 e fino a 1,5 g/l e di almeno tre anni quando viene superato 1,5 g/l, salvo eventuali periodi più lunghi stabiliti dalla Commissione medica.


Ogni caso va valutato singolarmente

La disciplina della guida in stato di ebbrezza è quindi più articolata di quanto possa sembrare.

Tasso alcolemico, modalità con cui è stato effettuato l'alcoltest, eventuale incidente, precedenti e tipo di provvedimento ricevuto possono cambiare completamente la situazione.

La sentenza della Cassazione n. 9225/2026 aggiunge un elemento importante: anche chi ha già ricevuto un decreto penale nel quale la pena detentiva è stata convertita in pena pecuniaria può, in presenza dei requisiti previsti dalla legge, chiedere l'accesso ai lavori di pubblica utilità.


Domande frequanti sulla guida in stato di ebbrezza

Quando la guida in stato di ebbrezza diventa reato?

La guida in stato di ebbrezza diventa reato quando viene accertato un tasso alcolemico superiore a 0,8 g/l. Tra 0,5 e 0,8 g/l è invece prevista, in via generale, una sanzione amministrativa.

I lavori di pubblica utilità cancellano la condanna?

Se vengono completati positivamente, il giudice dichiara estinto il reato, dimezza la sospensione della patente e revoca l'eventuale confisca del veicolo sequestrato.

Posso fare i lavori di pubblica utilità dopo un decreto penale?

Sì. La Cassazione, con la sentenza n. 9225/2026, ha chiarito che la precedente conversione della componente detentiva in pena pecuniaria non impedisce, da sola, l'accesso ai lavori di pubblica utilità.

Posso chiedere i lavori di pubblica utilità se ho provocato un incidente?

No. L'articolo 186, comma 9-bis, esclude questa possibilità quando il conducente in stato di ebbrezza ha provocato un incidente stradale.

Quante volte si può usufruire dei lavori di pubblica utilità?

Il beneficio può sostituire la pena una sola volta.

Se chi provoca l'incidente è ubriaco, l'assicurazione paga?

Sì. L'assicurazione RCA risarcisce comunque i terzi danneggiati. Successivamente, se previsto dalle condizioni di polizza, la compagnia può esercitare il diritto di rivalsa nei confronti del proprio assicurato.

Cos'è l'alcolock?

L'alcolock è un dispositivo collegato al veicolo che impedisce l'avviamento quando rileva alcol nel conducente. In seguito a determinate condanne per guida in stato di ebbrezza può diventare obbligatorio guidare esclusivamente veicoli dotati di questo sistema.


A cura di Alessandro Bozzolan – Infortunistica Consulting

Il presente articolo ha finalità esclusivamente informative e divulgative. Le conseguenze penali e amministrative della guida in stato di ebbrezza devono essere valutate sulla base delle circostanze del singolo caso e della normativa applicabile.

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