Risarcimento passeggero guidatore ubriaco: quando può essere dimezzato
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Salire in auto con una persona in evidente stato di ebbrezza può avere conseguenze molto gravi non solo sul piano della sicurezza, ma anche su quello del risarcimento danni. Il passeggero trasportato, infatti, è normalmente tutelato in caso di incidente stradale, ma questa tutela può essere ridotta quando viene accertato che ha accettato consapevolmente un rischio evidente.
Una recente decisione del Tribunale civile di Bolzano ha riportato l’attenzione su un tema molto delicato: il risarcimento del passeggero che sale in macchina con un guidatore ubriaco. Nel caso esaminato, il giudice ha riconosciuto un concorso di colpa del trasportato pari al 50%, riducendo quindi in modo significativo l’importo risarcitorio.
Risarcimento passeggero guidatore ubriaco: cosa significa concorso di colpa
Quando si parla di concorso di colpa del passeggero non si intende dire che il trasportato abbia materialmente causato l’incidente guidando il veicolo. Il punto è diverso: il suo comportamento può essere valutato come imprudente se ha scelto di salire a bordo pur sapendo, o potendo ragionevolmente sapere, che il conducente non era in condizioni di guidare.
Il riferimento giuridico principale è l’articolo 1227 del Codice civile, secondo cui il risarcimento può essere ridotto quando anche il comportamento del danneggiato ha contribuito alla produzione del danno.
In parole semplici, se il passeggero accetta volontariamente di viaggiare con un conducente visibilmente ubriaco, la compagnia assicurativa potrebbe sostenere che egli abbia contribuito ad esporsi a un rischio prevedibile.
Il passeggero perde sempre il diritto al risarcimento?
No. Questo è un punto fondamentale.
Il passeggero trasportato non perde automaticamente il diritto al risarcimento solo perché il conducente era ubriaco. Ogni caso deve essere valutato concretamente, tenendo conto delle circostanze dell’incidente, del comportamento del conducente, del tasso alcolemico, del rapporto tra conducente e passeggero e della possibilità per il trasportato di rendersi conto dello stato di alterazione.
La riduzione del risarcimento non è quindi automatica, ma deve essere provata. La compagnia assicurativa non può limitarsi ad affermare che il conducente fosse in stato di ebbrezza: deve dimostrare che il passeggero ne fosse consapevole o che, usando l’ordinaria prudenza, avrebbe dovuto accorgersene.
Quando il risarcimento del passeggero può essere ridotto
Il risarcimento può essere ridotto quando emergono elementi concreti che fanno presumere la consapevolezza del passeggero. Ad esempio, può essere rilevante il fatto che conducente e trasportato abbiano trascorso insieme le ore precedenti l’incidente, magari durante una serata in cui sono stati consumati alcolici.
Può essere rilevante anche un tasso alcolemico particolarmente elevato del conducente, tale da rendere evidente lo stato di alterazione. In questi casi il giudice può ritenere che il passeggero non potesse ignorare il pericolo, soprattutto se lo stato del guidatore era percepibile da comportamenti, linguaggio, andatura, lucidità o modalità di guida.
Non basta che il conducente fosse ubriaco
La semplice presenza di alcol nel sangue del conducente non è sempre sufficiente per tagliare il risarcimento del trasportato. Occorre verificare se l’alterazione fosse realmente evidente e se il passeggero avesse avuto la possibilità concreta di accorgersene prima di salire in auto.
È diverso, ad esempio, il caso del passeggero che sale su un veicolo senza conoscere il conducente o senza aver trascorso tempo con lui, rispetto al caso di chi ha passato l’intera serata insieme alla persona che poi si mette alla guida.
Per questo motivo, nelle pratiche di risarcimento danni, la ricostruzione dei fatti è decisiva.
Tabella riepilogativa
Situazione | Conseguenza possibile | Cosa valutare |
Passeggero trasportato su auto coinvolta in incidente | Diritto al risarcimento | Dinamica del sinistro, lesioni, responsabilità e copertura assicurativa |
Conducente positivo all’alcoltest | Possibile contestazione della compagnia | Tasso alcolemico, stato di alterazione e prova della consapevolezza del passeggero |
Passeggero consapevole dello stato di ebbrezza | Possibile riduzione del risarcimento | Applicazione dell’art. 1227 c.c. e percentuale di concorso |
Stato di ebbrezza non evidente | Il taglio del risarcimento può essere contestato | Mancanza di prova sulla consapevolezza del trasportato |
Conducente e passeggero insieme prima dell’incidente | Maggiore rischio di contestazione | Tempo trascorso insieme, consumo di alcolici, testimonianze e accertamenti |
Offerta assicurativa ridotta | Necessaria valutazione tecnica | Verifica medico-legale, documentale e giuridica della proposta |
Cosa deve fare il passeggero ferito dopo l’incidente
Il passeggero ferito deve innanzitutto raccogliere tutta la documentazione medica, conservare i certificati di pronto soccorso, gli esami diagnostici, le prescrizioni, le ricevute delle spese sostenute e ogni documento utile a dimostrare le conseguenze fisiche dell’incidente.
È inoltre importante acquisire la documentazione relativa alla dinamica del sinistro, compresi verbali delle autorità, rilievi, testimonianze, fotografie, dati assicurativi dei veicoli coinvolti e ogni elemento che possa chiarire le responsabilità.
Quando la compagnia assicurativa riduce il risarcimento sostenendo il concorso di colpa del passeggero, è fondamentale verificare se tale riduzione sia realmente fondata. Non tutte le contestazioni delle assicurazioni sono corrette e non sempre la percentuale applicata è proporzionata al caso concreto.
Perché è importante farsi assistere
Le pratiche di risarcimento danni che coinvolgono un passeggero trasportato e un conducente in stato di ebbrezza sono spesso complesse. La compagnia può riconoscere solo una parte del danno, sostenendo che il trasportato abbia accettato consapevolmente il rischio.
In questi casi è necessario analizzare attentamente la dinamica, la documentazione medica, gli accertamenti sul conducente e le eventuali prove sulla consapevolezza del passeggero.
Infortunistica Consulting assiste i danneggiati nella gestione completa della pratica, dalla valutazione iniziale del caso alla quantificazione del danno, fino alla trattativa con la compagnia assicurativa per ottenere il giusto risarcimento.
FAQ sul risarcimento passeggero guidatore ubriaco
Il passeggero ha diritto al risarcimento se il conducente era ubriaco?
Sì, il passeggero ha normalmente diritto al risarcimento dei danni subiti, ma l’importo può essere ridotto se viene provato che era consapevole dello stato di ebbrezza del conducente e ha accettato volontariamente il rischio.
Il risarcimento viene sempre dimezzato?
No. Il dimezzamento non è automatico. La percentuale di riduzione dipende dalle circostanze concrete, dalla gravità della condotta del passeggero e dalla valutazione del giudice o della compagnia in fase di trattativa.
La compagnia può negare tutto il risarcimento?
In linea generale, la consapevolezza del passeggero non comporta automaticamente la perdita totale del diritto al risarcimento. Può però determinare una riduzione proporzionata, se viene accertato un concorso di colpa.
Cosa deve provare l’assicurazione?
L’assicurazione deve provare che il passeggero sapeva, o avrebbe dovuto sapere, che il conducente era in condizioni psicofisiche alterate e che, nonostante ciò, ha scelto di salire a bordo.
Se anche il passeggero aveva bevuto, cambia qualcosa?
Può cambiare. Se il passeggero aveva bevuto e per questo sostiene di non essersi accorto dello stato del conducente, tale circostanza potrebbe comunque essere valutata negativamente, perché l’alterazione del passeggero può essere considerata frutto di una sua scelta imprudente.
Cosa fare se l’assicurazione offre un risarcimento ridotto?
È opportuno non accettare immediatamente senza una valutazione tecnica. Bisogna verificare se la riduzione sia giustificata, se la percentuale sia corretta e se tutti i danni fisici, morali, patrimoniali e le spese sostenute siano stati correttamente considerati.
Conclusione
Il risarcimento del passeggero che sale in auto con un guidatore ubriaco non può essere escluso o ridotto in modo automatico. Tuttavia, quando viene dimostrato che il trasportato era consapevole dello stato di ebbrezza del conducente, il risarcimento può subire una riduzione anche importante.
Ogni caso deve essere valutato con attenzione, perché la differenza tra una contestazione generica e un concorso di colpa realmente provato può incidere in modo decisivo sull’importo finale riconosciuto al danneggiato.
Per questo, in presenza di un’offerta ridotta o di una contestazione della compagnia assicurativa, è fondamentale affidarsi a professionisti esperti nella gestione del risarcimento danni da incidente stradale.
Articolo redatto da Bozzolan Alessandro, consulente senior presso Infortunistica Consulting, che da oltre 15 anni si occupa della gestione di pratiche di risarcimento danni per sinistri stradali, lesioni personali, cadute in strada e casi complessi di responsabilità civile.




