Incapacità lavorativa specifica

Se l' invalidità è talmente grave da limitare o escludere del tutto la possibilità per la vittima di lavorare si parla di danno da incapacità lavorativa specifica.

Cos'è il danno da incapacità lavorativa specifica

Parliamo di danno patrimoniale, in particolare, del lucro cessante.

Se a causa di un sinistro stradale o ad un infortunio sul lavoro si riportano lesioni tali da compromettere, limitare o escludere del tutto la possibilità per la vittima di lavorare si parla di danno da incapacità lavorativa specifica.

La diminuzione del reddito può essere:

  1. transitoria, laddove le ferite siano guaribili,

  2. definitiva quando invece l’invalidità sia permanente.


Come si calcola tale danno?

Su questo aspetto è intervenuta la Cassazione.

Innanzitutto è necessario verificare che l’infortunato non possa più svolgere proprio il lavoro cui prima era addetto e non uno in generale.

Per questo viene detta “incapacità lavorativa specifica”.

Ecco perché tale risarcimento non è automatico anche se la vittima ha riportato dal sinistro postumi invalidanti che incidono in una certa misura sulla capacità lavorativa specifica:

il danno patrimoniale, infatti, scatta unicamente se si dimostra che la riduzione della capacità si è tradotta in un effettivo pregiudizio economico.

In secondo luogo va valutato il tipo di lavoro svolto dalla vittima:

è chiaro che tanto più era remunerativo, tanto maggiore sarà il danno.

Non è una questione di discriminazione ma di calcolare le effettive perdite subite.

È chiaro che un disoccupato o un lavoratore part-time ha una diminuzione patrimoniale inferiore a quella di un professionista a capo di un grosso studio di consulenza alle aziende importanti.

Dunque, dopo l’incidente stradale come si liquida il danno da incapacità lavorativa specifica?

Dipende dal tipo di occupazione, perché cambia la base di calcolo del reddito su cui liquidare il ristoro.


Disoccupato: nel caso di un disoccupato, non c’è – purtroppo – ragione di liquidare l’incapacità lavorativa specifica non avendo questi perso alcuna occupazione.

Il danno alla potenzialità lavorativa generica rientrerà quindi nelle altre voci di danno che abbiamo sopra elencato.

Lavoro saltuario: se si tratta di un lavoratore con un reddito saltuario o con entrate tanto modeste da essere assimilabile a un disoccupato, il risarcimento corrisponde al triplo della pensione sociale.

Dipendente: per il lavoratore dipendente la base su cui calcolare l’incidenza dell’inabilità temporanea o dell’invalidità permanente è pari al reddito da lavoro maggiorato dei redditi esenti e delle detrazioni di legge. Lavoratori autonomi: lo standard è costituito dal reddito netto che risulta più alto fra quelli dichiarati dalla vittima del sinistro ai fini dell’imposta sul reddito delle persone fisiche degli ultimi tre anni.


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