Vietati gli Autovelox nascosti

Adesso tutti i sistemi per nascondere gli autovelox sono stati vietati da una sentenza della Corte di Cassazione. Lo strumento deve sempre essere chiaramente visibile, non basta il cartello di avviso.

Impugnare la contravvenzione:

Le sanzioni per eccesso di velocità elevate con apparecchi di controllo elettronico posti a bordo strada su veicoli in «borghese» delle forze dell’ordine possono essere impugnate e annullate se l’autovelox, seppure preceduto da cartello che avvisa della sua possibile presenza, non è ben visibile da parte di automobilisti, camionisti o motociclisti.

Questa la nuova interpretazione «restrittiva» delle norme del codice della strada, contenuta nell’ordinanza 4002 dell’8 febbraio della Corte di Cassazione che cassa una sentenza del Tribunale di Vicenza, apre la strada alla possibilità di un gran numero di ricorsi da parte di guidatrici e guidatori multati per eccesso di velocità con apparecchi montati su «auto civetta».

Il cartello di avviso non è più sufficiente.

Adesso tutti i sistemi per nascondere gli autovelox alla vista degli automobilisti, auto civetta comprese, sono stati vietati da una sentenza della Corte di Cassazione.

Lo strumento deve sempre essere chiaramente visibile, non basta il cartello di avviso.

Con l’ordinanza dello scorso 8 febbraio è stato chiarito che l'autovelox deve essere chiaramente in vista.

Anche le postazioni di controllo devono essere sottoposte alla stessa regola, quindi sono fuorilegge quelli imboscati, e lo stesso criterio viene esteso alle auto civetta che vengono utilizzate dalla polizia stradale e dai vigili urbani per lo svolgimento dei vari servizi.

Pertanto addio agli autovelox piazzati dietro ad un cespuglio o al guardrail, ma anche a quelli celati nelle auto.

Non si possono fotografare di nascosto gli automobilisti, né tendere loro delle trappole. In caso contrario la multa è nulla.


Annullata la precedente sentenza.

Questa decisione annulla la sentenza del Tribunale di Caltanissetta (in data 15 novembre 2015) dove di sosteneva che:

“La pattuglia della polizia che fa i controlli su strada mediante autovelox può essere nascosta e non visibile, così come nascosto può essere lo stesso autovelox: l’importante è che, prima della postazione, ci sia il cartello stradale che avvisa gli automobilisti della presenza di controlli elettronici della velocità. Pertanto, se l’automobilista colleziona una multa per eccesso di velocità perché “pizzicato” dall’auto della polizia nascosta tra i cespugli o dietro le siepi, ai margini della carreggiata, il verbale è ugualmente valido e non può essere contestato.”

Il nuovo modo di operare è un grosso passo in avanti contro l’ansia di fare cassa proprio di troppe amministrazioni locali, una brutta abitudine che si sposa a sanzioni sempre esagerate e doppiamente gravi perché spesso vengono comminate in posti trabocchetto e quasi mai in punti davvero pericolosi per la circolazione.

Nascondersi dietro una casa, magari lungo un rettilineo dove inspiegabilmente esiste un limite molto basso, significa applicare una contravvenzione che per i meno abbienti può costare un cappotto i bambini.

Rispettare i limiti è un dovere, questo deve essere chiaro, ma è un dovere anche non taglieggiare i cittadini in maniera che sa di agguato.

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