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Risarcimento bloccato: cosa fare quando un sinistro sembra irrisolvibile

1 ott
Tempo di lettura: 5 min

L’assicurazione non paga o ha negato il risarcimento? Scopri cosa fare quando la pratica è bloccata e richiedi una valutazione gratuita del tuo caso.

sinistri irrisolvibili

Cosa fare quando il risarcimento è bloccato

Hai denunciato l’incidente, inviato tutti i documenti e chiamato più volte l’assicurazione. Eppure ti ritrovi con il risarcimento bloccato, l’auto da riparare e nessuna risposta chiara su come procedere.

Nel frattempo l’auto resta da riparare, le spese si accumulano e tu continui ad aspettare una risposta. Magari ti è stato detto che la responsabilità non è chiara, che manca ancora qualcosa oppure che la compagnia non intende pagare.

È in queste situazioni che un sinistro comincia a sembrare irrisolvibile.

Una pratica bloccata, però, va prima di tutto capita. Bisogna leggere ciò che è stato inviato, verificare le risposte ricevute e individuare il motivo per cui il risarcimento si è fermato. Solo allora si può valutare come intervenire.


Perché l’assicurazione non paga il sinistro?

Non tutte le pratiche si bloccano per lo stesso motivo.

A volte la compagnia contesta la dinamica dell’incidente. In altri casi ritiene che la documentazione sia incompleta oppure riconosce il danno, ma propone un importo che non copre quanto richiesto.

Ci sono poi situazioni in cui due assicurazioni si rinviano la gestione della pratica. Per chi aspetta il risarcimento, il risultato è sempre lo stesso: passano le settimane e non si arriva a una definizione.

Continuare a sollecitare può essere necessario, ma il sollecito deve affrontare il problema rimasto aperto.

Il problema

Da dove partire

La compagnia non risponde

Verificare la richiesta inviata, le ricevute di consegna e i documenti allegati

La responsabilità viene contestata

Confrontare CAI, fotografie, verbali e altre prove disponibili

Vengono richiesti altri documenti

Chiarire quali siano necessari e quali siano già stati trasmessi

L’offerta è troppo bassa

Esaminare la valutazione del danno e le spese documentate

Le compagnie si rinviano la pratica

Leggere le motivazioni scritte e verificare a chi rivolgere la richiesta

Quanto tempo ha l’assicurazione per formulare l’offerta?

Per i sinistri RC auto, i termini ordinari per formulare l’offerta sono:

  • 60 giorni per i danni al veicolo o alle cose;

  • 30 giorni per i danni alle cose quando il modulo CAI è firmato da entrambi i conducenti;

  • 90 giorni per i danni alla persona.

Questi termini presuppongono una richiesta completa. Per le lesioni, occorre anche la documentazione medica di avvenuta guarigione o di stabilizzazione dei postumi.

Attenzione: si parla dei termini per formulare l’offerta, non di un pagamento automatico entro quelle date.

Per capire se la compagnia sia effettivamente in ritardo, bisogna quindi controllare quando abbia ricevuto la richiesta completa e quali integrazioni siano state domandate.


Cosa fare quando il risarcimento è bloccato

Metti in ordine i documenti

Il primo consiglio è semplice: raccogli tutto.

Denuncia del sinistro, richiesta di risarcimento, fotografie, preventivi, fatture, documentazione medica e comunicazioni dell’assicurazione. Conserva anche le ricevute di invio e di consegna.

Una breve cronologia può aiutare molto: quando hai denunciato l’incidente, quando hai inviato i documenti e quali risposte hai ricevuto.

Può sembrare un lavoro banale, ma è spesso il modo più rapido per capire dove si sia fermata la pratica.

Chiedi che cosa impedisce di procedere

Una risposta come “stiamo facendo accertamenti” lascia aperte troppe domande.

Quali accertamenti? Su quale aspetto del sinistro? Ci sono documenti mancanti? La compagnia contesta la responsabilità oppure l’entità del danno?

Chiedere un chiarimento scritto permette di affrontare la questione con maggiore precisione e di conservare traccia delle risposte.

Se hai ricevuto un diniego, leggine bene le motivazioni

Ricevere una lettera di rifiuto può scoraggiare, soprattutto dopo mesi di attesa. Prima di decidere come procedere, però, bisogna capire su quali elementi si basi.

La ricostruzione dell’incidente è coerente con i documenti? Sono state considerate le fotografie? Ci sono spese o prove che non sono state valutate?

Una contestazione utile deve rispondere al motivo del diniego e portare elementi a sostegno della richiesta. Dire semplicemente di non essere d’accordo difficilmente aiuta a superare il problema.

Controlla l’offerta prima di chiudere la pratica

Anche un’offerta può lasciare dubbi.

Prima di accettare una definizione o firmare una quietanza, è opportuno capire quali voci siano comprese, quali restino escluse e quali effetti abbia il documento che stai sottoscrivendo.

Se hai subito lesioni, sostenuto spese mediche o riportato altre conseguenze documentabili, questi aspetti meritano una valutazione specifica.


Reclamo all’assicurazione e IVASS: quando possono essere utili?

Quando il problema riguarda il comportamento della compagnia, puoi presentare un reclamo al suo ufficio reclami, che deve rispondere entro 45 giorni.

Se non ricevi risposta entro il termine, oppure ritieni che la risposta non affronti adeguatamente il problema, puoi rivolgerti all’IVASS.

È importante descrivere i fatti in modo chiaro e allegare le comunicazioni rilevanti.

Il reclamo, tuttavia, non garantisce da solo il pagamento. Se resta una contestazione sulla dinamica dell’incidente o sull’importo richiesto, bisogna affrontare anche quel punto, esaminando documenti e prove.


Un sinistro “irrisolvibile” va esaminato, documento per documento

Quando qualcuno ci contatta dopo mesi di attesa, la prima cosa che cerchiamo di capire è che cosa sia successo nella gestione della pratica.

Quale richiesta è stata presentata?

A chi?

Con quali allegati?

E soprattutto: che cosa ha risposto l’assicurazione?

Da questa lettura si può valutare se serva integrare la documentazione, chiarire la dinamica, contestare una valutazione oppure approfondire le ragioni del rifiuto.

Ogni situazione ha le sue particolarità. È proprio per questo che una pratica complessa merita attenzione, senza promesse di risultato prima di averla esaminata.

Infortunistica Consulting assiste chi deve affrontare una richiesta di risarcimento dopo un incidente stradale, anche quando la gestione è diventata difficile o il confronto con la compagnia si è fermato.


Domande frequenti

L’assicurazione non risponde: devo continuare a telefonare?

Puoi mantenere il contatto telefonico, ma è utile inviare anche una richiesta scritta e tracciabile. Riporta il numero del sinistro, richiama i documenti già trasmessi e chiedi un chiarimento preciso su ciò che impedisce la definizione.

Posso contestare un risarcimento negato?

Le motivazioni del diniego possono essere esaminate per verificare se esistano elementi per contestarle. Le possibilità dipendono dai fatti, dalla documentazione e dalle prove disponibili.

Posso chiedere assistenza se ho già presentato un reclamo?

Sì. Il reclamo e le risposte ricevute fanno parte dei documenti da esaminare e aiutano a capire quali questioni siano ancora aperte.

Quanto tempo serve per risolvere una pratica bloccata?

Non si può stabilire prima di averla letta. I tempi dipendono dal motivo del blocco, dagli accertamenti necessari e dal confronto con la compagnia.

La prima valutazione è gratuita?

Sì. La prima valutazione con Infortunistica Consulting è gratuita e senza impegno. Le condizioni di un eventuale incarico vengono chiarite prima di procedere.


La tua pratica è ferma? Raccontaci che cosa è successo

Se aspetti un risarcimento, hai ricevuto un diniego o non sai come valutare un’offerta, puoi sottoporci la documentazione.

Per iniziare sono utili il numero del sinistro, la richiesta inviata, le risposte della compagnia e i documenti relativi al danno.

Partiremo da ciò che è accaduto e da quanto è già stato fatto, per capire insieme quali passi valutare.


Articolo a cura di Alessandro Bozzolan, consulente senior di Infortunistica Consulting e Risarcimenti 24.

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