La Negoziazione in campo assicurativo.

"L'accordo mediante il quale le parti convengono di cooperare in buona fede e con lealtà per risolvere in via amichevole la controversia tramite l’assistenza di avvocati"

La negoziazione assistita è obbligatoria in campo assicurativo


Quando il danneggiato da sinistro stradale ritenga non soddisfacente l’offerta risarcitoria ovvero in ipotesi di diniego della stessa, prima di intraprendere un’azione giudiziaria nei confronti della Compagnia assicurativa lo stesso deve esperire la negoziazione assistita.


Generalmente, la compagnia assicurativa è tenuta ad inviare un’offerta di risarcimento danni, ma in caso di rigetto, o di mancato accordo stragiudiziale tra il danneggiato e la compagnia assicurativa, è possibile procedere con l’invito alla negoziazione assistita.

In questo caso, la negoziazione assistita deve avvenire entro un limite temporale massimo di 3 mesi e sarà composto da una prima fase (quella dell’invito) che potrebbe sortire tre effetti distinti:

  1. Inerzia: è il caso in cui la compagnia assicurativa, ricevuto l’invito da parte del legale di negoziare un accordo, non risponde entro il termine di legge di 30 giorni rimanendo, appunto, in silenzio;

  2. Rigetto: è il caso in cui la compagnia assicurativa non accetta l’invito a negoziare, respingendo per iscritto la richiesta indicandone le motivazioni;

  3. Accettazione: è il caso in cui la compagnia assicurativa accetta l’invito alla negoziazione assistita.


Importante notare anche che i primi due casi di inerzia e rigetto potrebbero essere giudicati negativamente dal Giudice, il quale avrà il potere di sanzionare economicamente la compagnia assicurativa secondo l’articolo 96 del codice di procedura civile.

In questo caso, la compagnia assicurativa potrebbe essere condannata a pagare il danno nella misura accertata, a rimborsare le spese legali sostenute dal difensore e liquidare un ulteriore importo a titolo di sanzione, ripagando così il danneggiato del tempo e dell’incomodo di essersi dovuto sobbarcare in una inutile causa civile che sarebbe potuta essere risolta, altrimenti, in tempi più rapidi incorrendo nella procedura semplificata della negoziazione assistita.

Cosa succede se la compagnia accetta l'invito a negoziazione assistita?


L’assicurazione dà mandato ad un proprio legale di procedere alla stesura e sottoscrizione della convenzione di negoziazione.

Viene, quindi, stipulato un accordo in base al quale vengono stabilite le regole di ingaggio, cioè i tempi, modi e termini secondo i quali le parti intendono cooperare per risolvere il loro conflitto.

L’adesione non comporta che le parti debbano obbligatoriamente conciliare la lite ma prevede una collaborazione seria e leale tra loro.

Il contenuto della convenzione non è predeterminato dalla Legge, che si limita a dettare solo alcune indicazioni, ma è lasciato alla libera negoziazione delle parti.

L’Avvocatura viene così altamente responsabilizzata in quanto deve garantire assistenza alle parti da loro rappresentate cercando di concordare le modalità per poter meglio affrontare e risolvere la controversia.


In caso di accordo vale come una sentenza.


L’Accordo costituisce titolo esecutivo e permette l’iscrizione di ipoteca giudiziale; ciò significa che produce effetti identici a quella di una sentenza giudiziaria.

La giustizia privata si viene così a sostituire a quella tradizionale pubblica; un accordo tra le parti (atto privato) viene dunque a sostituirsi alla decisione del giudice (sentenza) evitando però i lunghissimi tempi burocratici (ed i costi) di una causa civile a tutti gli effetti.


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