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Infezione contratta in ospedale dopo un incidente stradale: perché non esclude la responsabilità del colpevole

  • Immagine del redattore: Bozzolan Alessandro
    Bozzolan Alessandro
  • 24ore
  • Tempo di lettura: 4 min

Aggiornamento: 11ore

L’infezione contratta in ospedale dopo un incidente stradale non esclude la colpa del responsabile. Analisi giuridica, nesso causale e diritto al risarcimento.

Infezione contratta in ospedale dopo un incidente stradale

Infezione in ospedale dopo incidente stradale: il problema del nesso causale

In caso di incidente stradale con lesioni gravi, la vittima viene spesso ricoverata in ospedale. Durante la degenza può insorgere un’infezione ospedaliera, che può aggravare le condizioni cliniche o, nei casi più gravi, condurre al decesso.

Una delle questioni più rilevanti dal punto di vista giuridico è la seguente: l’infezione contratta in ospedale interrompe il nesso causale tra incidente stradale e danno finale?

Secondo l’orientamento consolidato della giurisprudenza, la risposta è negativa.


Valutazione giuridica

👉 Se un tuo familiare è deceduto o ha subito un grave peggioramento dopo un incidente stradale, è essenziale verificare il nesso causale prima di accettare qualsiasi posizione assicurativa. Una valutazione tecnica iniziale consente di capire se il risarcimento è ancora dovuto.


Il principio affermato dalla giurisprudenza

La Corte di Cassazione ha chiarito che un evento sopravvenuto, come un’infezione ospedaliera, non esclude automaticamente la responsabilità del soggetto che ha causato l’incidente.

Questo orientamento si fonda sul principio di equivalenza delle cause espresso dall'Art. 41 del Codice Penale, secondo cui il concorso di cause preesistenti, simultanee o sopravvenute non esclude il rapporto di causalità fra l'azione (l'incidente) e l'evento (il danno o il decesso).


Per interrompere il nesso causale, l’evento successivo deve essere:

  • completamente autonomo rispetto al fatto originario;

  • eccezionale e imprevedibile;

  • tale da risultare da solo sufficiente a produrre l’evento finale.

Nella maggior parte dei casi, l’infezione contratta durante il ricovero non presenta queste caratteristiche, poiché:

  • il ricovero è conseguenza diretta dell’incidente;

  • il rischio infettivo è connaturato alla degenza ospedaliera;

  • il trauma iniziale resta la condizione necessaria che ha determinato l’evoluzione clinica.


Infezione ospedaliera: concausa e non causa esclusiva

Dal punto di vista giuridico, l’infezione post-ricovero viene normalmente qualificata come concausa.

In sede civile, l'applicazione degli Artt. 1223 e 2056 del Codice Civile conferma che il risarcimento deve comprendere tutte le conseguenze immediate e dirette dell'illecito, incluse le complicazioni cliniche prevedibili come le infezioni nosocomiali.

Questo significa che:

  • concorre all’evento finale;

  • non elimina la rilevanza causale dell’incidente stradale;

  • non libera automaticamente il responsabile civile o la sua assicurazione.

L’incidente stradale continua a essere considerato la causa efficiente primaria, se senza di esso il ricovero e l’esposizione al rischio infettivo non si sarebbero verificati.

Attenzione alle assicurazioni

👉 Le compagnie assicurative tendono spesso a sostenere che l’infezione “rompa” il nesso causale.

Questa impostazione è frequentemente in contrasto con la giurisprudenza e va verificata caso per caso prima di accettare un risarcimento ridotto.


Responsabilità del conducente e responsabilità sanitaria: profili distinti e cumulabili

La presenza di un’infezione ospedaliera può far emergere due livelli di responsabilità distinti, che possono coesistere.

1) Responsabilità da incidente stradale

Riguarda il conducente che ha causato l’incidente per:

  • violazione del Codice della Strada;

  • guida imprudente o negligente;

  • mancata precedenza, eccesso di velocità, distrazione.

Questa responsabilità non viene meno solo perché il danno si è aggravato in ospedale.


2) Responsabilità sanitaria

Può emergere se l’infezione è dovuta a:

  1. carenze organizzative della struttura,

  2. mancato rispetto dei protocolli, la Legge Gelli-Bianco (L. 24/2017) disciplina la responsabilità della struttura sanitaria, la quale risponde a titolo contrattuale delle infezioni contratte dal paziente qualora non dimostri di aver adottato tutti i protocolli di prevenzione necessari,

  3. negligenza nella prevenzione o nel trattamento.

In tal caso, la struttura sanitaria può rispondere in aggiunta, non in sostituzione, al responsabile dell’incidente.


3) Doppio risarcimento possibile

👉 In molti casi è possibile agire sia contro l’assicurazione del responsabile dell’incidente sia contro la struttura sanitaria.

Una valutazione tecnico-legale consente di individuare tutte le fonti di risarcimento disponibili.


Morte in ospedale dopo incidente stradale: il diritto al risarcimento dei familiari

Quando la vittima muore dopo il ricovero, anche se il decesso è collegato a un’infezione, i familiari possono avere diritto a:

  • risarcimento del danno da perdita del rapporto parentale;

  • risarcimento del danno biologico terminale;

  • risarcimento del danno morale;

  • risarcimento dei danni patrimoniali.

Il momento del decesso (in ospedale) non è giuridicamente rilevante se l’incidente resta la causa iniziale che ha innescato l’intera sequenza degli eventi.

L’importanza della valutazione medico-legale nel nesso causale

Nei casi che coinvolgono:

  • incidente stradale;

  • ricovero ospedaliero;

  • infezione sopravvenuta;

  • decesso o aggravamento,

la ricostruzione del nesso causale richiede:

  • analisi della documentazione clinica;

  • valutazione temporale degli eventi;

  • parere medico-legale qualificato.

Senza questa analisi, il rischio è quello di:

  • sottostimare il risarcimento;

  • accettare una ricostruzione causale sfavorevole;

  • perdere diritti risarcitori rilevanti.


Consulenza finale

👉 Prima di rinunciare o accettare una proposta assicurativa, è fondamentale verificare se l’infezione incide davvero sulla responsabilità. Una consulenza preventiva consente di tutelare correttamente i diritti della vittima e dei familiari.


Cosa dice la legge

In base all’orientamento consolidato della giurisprudenza italiana:

  • l’infezione contratta in ospedale non esclude automaticamente la responsabilità del conducente che ha causato l’incidente;

  • l’incidente stradale resta causa rilevante se ha reso necessario il ricovero;

  • la responsabilità sanitaria può aggiungersi, non sostituirsi;

  • solo un evento del tutto autonomo e imprevedibile può interrompere il nesso causale.

Ogni caso deve essere valutato singolarmente, sulla base dei fatti e della documentazione clinica.


Domande frequenti

L’infezione ospedaliera annulla il risarcimento da incidente stradale?

No, se l’incidente resta la causa iniziale del ricovero e del danno.

Chi risponde se la vittima muore per infezione dopo l’incidente?

Il conducente responsabile dell’incidente e, se vi è colpa, anche la struttura sanitaria.

Serve dimostrare l’errore medico per il risarcimento stradale?

No. L’errore medico rileva solo per la responsabilità sanitaria, non per quella stradale.


In conclusione

Nel settore dell’infortunistica stradale, i casi che coinvolgono complicanze ospedaliere richiedono un approccio tecnico, multidisciplinare e basato su un’esperienza concreta.

Infortunistica Consulting opera da molti anni nella gestione di sinistri complessi, affiancando vittime e familiari attraverso un’analisi rigorosa del nesso causale, della documentazione sanitaria e delle responsabilità coinvolte.

L’attività svolta nel tempo ha consentito di ottenere esiti positivi in oltre il 99% delle casistiche trattate, grazie a un metodo di lavoro strutturato, all’utilizzo di consulenze medico-legali qualificate e a un confronto costante con le compagnie assicurative, fondato su dati tecnici e orientamenti giurisprudenziali consolidati.

Ogni situazione viene valutata individualmente, senza automatismi, con l’obiettivo di tutelare in modo completo i diritti della vittima e dei suoi familiari, nel rispetto della normativa vigente e delle più recenti interpretazioni giurisprudenziali.


Contatta la filiale Infortunistica Consulting più vicina per una consulenza completa. I nostri consulenti specializzati valuteranno il tuo caso e ti indicheranno il percorso più corretto da seguire, in base alla normativa e alle circostanze specifiche.

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