FALSO INCIDENTE: reato anche se l’assicurazione non paga

13/10/2016

 

Basta tentare di frodare l’assicurazione, anche se poi questa non paga il risarcimento, a far scattare il reato spiega infortunistica consulting di rovigo!
 
Simulare un incidente stradale per ottenere il risarcimento dall’assicurazione è un reato: la punizione, però, scatta anche se la compagnia «non ci casca» e non versa neanche un euro di indennizzo al truffatore. È quanto chiarito dalla Cassazione con una sentenza di poche ore fa .
 
Falsi incidenti stradali: additati dalle assicurazioni come la vera causa dei premi elevati delle polizze, hanno creato per anni una vera e propria “barriera” tra assicurati e compagnie. I primi che pretendono giustamente un risarcimento pari ai danni subiti, le seconde che, invece, diffidenti, intravedono a volte truffe che non sussistono. Di fatto, però, quando c’è un incidente tra due auto, non basta la firma dei conducenti sul modulo di constatazione amichevole (il cosiddetto Cai) a obbligare l’assicurazione a pagare: il modellino vincola solo gli automobilisti, ma non la compagnia, legittimata a fare gli accertamenti del caso e a verificare che l’incidente non sia invece simulato.
Infortunistica Consulting:

Secondo la Cassazione, poi, il reato di frode assicurativa scatta già solo per una denuncia presentata all’assicurazione di un falso incidente stradale (più propriamente si parla di «fraudolento danneggiamento dei beni assicurati e mutilazione fraudolenta della propria persona»).
 
Chi mette in scena un falso incidente stradale rischia la reclusione da 1 a 5 anni. Ma ad essere punito è anche il semplice tentativo, senza bisogno che l’assicurazione caschi nel tranello e versi i soldi del risarcimento. La semplice richiesta di risarcimento fa scattare il reato, le indagini e il procedimento penale a carico del truffatore .
 
È chiaro, però, che deve prima risultare la falsità della denuncia di sinistro. Il che può essere accertato da una perizia che indaghi sui punti di contatto tra le auto, la compatibilità degli stessi rispetto ai fatti narrati dalle parti e dai segni delle gomme delle auto lasciate sulla strada.
 

 
Infortunistica Consulting:

Nel caso di specie, a inchiodare gli imputati era stata «la sottoscrizione delle parti del modulo Cai nel quale erano indicati con delle croci i punti d’urto tra i rispettivi mezzi, la successiva richiesta di danni del legale dell’imputato in cui si faceva riferimento all’inevitabile collisione, la dichiarazione manoscritta del conducente relativa all’urto subito sulla fiancata sinistra, in occasione del sinistro, dall’ambulanza da lui guidata».

More info : Infortunistica Consulting

Please reload

Post Rilevanti

Infortunistica stradale e risarcimento danni.

28/05/2020

1/10
Please reload

Post Recenti

24/12/2019

Please reload

Archivio
Please reload

Seguici
  • Facebook nero tondo
  • Twitter Round nero
  • Google+ rotonda nera
  • LinkedIn nero tondo

​​​​© 2018 by Infortunistica Consulting S.r.l. - I.CON - PIVA 01479250290

Infortunistica Rovigo

Connettiti a Noi

  • Facebook nero tondo
  • Twitter Round nero
  • Google+ rotonda nera
  • LinkedIn nero tondo
  • Instagram - Black Circle