Multa autovelox: ricorso accolto se non c’è la revisione

 

Obbligatoria la taratura dell’autovelox: l’amministrazione deve produrre una copia autentica del certificato di revisione dello strumento di controllo elettronico della velocità.
 
Gli autovelox devono essere periodicamente tarati e verificati nel loro funzionamento, verifiche che debbono essere dimostrate o attestate con certificazioni di omologazione e conformità e non possono essere provate con altri mezzi. Diversamente, tutte le multe per eccesso di velocità sono nulle. A dirlo è la Cassazione con una recente sentenza .
 
Non è passato un anno da quando la Corte Costituzionale  ha dichiarato l’illegittimità del codice della strada nella parte in cui non prevede l’obbligo di sottoporre a checkup periodico gli strumenti di controllo elettronico della velocità: il che significa obbligo di taratura per tutti gli autovelox mobili, spostati periodicamente da un luogo a un altro e, pertanto, soggetti a sfasature e squilibri. Del resto, se è vero che una qualunque bilancia di un mercato rionale è soggetta a periodica verifica perché non lo dovrebbe essere una complessa apparecchiatura che svolge un accertamento irripetibile ed è fonte di gravi conseguenze per il cittadino proprietario e/o conducente di un veicolo?
 
La Corte non ha fatto altro che dare un ulteriore motivo di difesa agli automobilisti che, così, potranno sollevare la contestazione per mancata taratura dell’apparecchio e obbligare l’amministrazione a dare prova del contrario: prova che può essere fornita solo con il certificato di omologazione (in originale o copia autenticata da un pubblico ufficiale, ma mai in fotocopia). Di tanto avevamo già parlato nell’articolo “Multe da autovelox, come difendersi”.

 
Oggi la Cassazione non fa che ribadire questo principio: gli autovelox devono essere periodicamente tarati e verificati nel loro funzionamento.
A dire il vero, il Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con nota del 16 maggio 2005, ha rilevato la necessità di sottoporre a taratura periodica gli strumenti di rilevazione della velocità ma tale disposizione è stata completamente ignorata dalla Pubblica Amministrazione.
È quindi impossibile pensare che un autovelox possa funzionare in modo efficiente per tutta la durata dell’approvazione ministeriale; al contrario, l’apparecchio deve essere sottoposto a verifica e taratura periodica da provarsi esclusivamente con la produzione delle certificazioni di omologazione e conformità.
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