Con il permesso per le ZTL non si può parcheggiare in divieto

 

La multa va pagata anche se i posti auto riservati sono occupati.
 
I residenti con il permesso di transito e sosta nelle zone a traffico limitato (Ztl) non possono chiedere il risarcimento dei danni al Comune per le multe ricevute per il parcheggio in altre zone con divieto di sosta perché i posti a loro assegnati sono occupati. A stabilirlo è la Cassazione [1].
 
Nonostante il permesso di accesso e di parcheggio rilasciato dal Comune ai privati, questi restano comunque in una posizione di soggezione rispetto alle concrete modalità con le quali l’amministrazione esercita il proprio potere di controllo per garantire il rispetto di quegli interessi, senza poter pretendere che tale potere venga esercitato con modalità ritenute migliori o comunque per loro preferibili. In altre parole, non perché il Comune non ha liberato i parcheggi riservati gli altri cittadini hanno diritto all’annullamento delle multe o al risarcimento. La Cassazione, ricordando alcune pronunce dal contenuto analogo alla vicenda, afferma che il riconoscimento ai privati di un interesse legittimo, ad esempio come quello di transitare e parcheggiare in una zona a traffico limitato, non conferisce agli stessi “il diritto di agire indiscriminatamente anche in violazione delle normali regole di circolazione”.
 
In sintesi, il fatto di trovare occupati i posti destinati al parcheggio in aree riservate, non attribuisce ai privati, il diritto di parcheggiare in zone dove c’è il divieto di sosta o di fermata.
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