Semaforo: come comportarsi con il giallo


Incrocio e multa con fotografia scattata tramite photored: tra il giallo e il rosso minimo 3 secondi, ma ciò non toglie l’obbligo di guardare a destra e sinistra.

Che all’incrocio, anche in presenza di semaforo verde, si debba moderare la velocità e prestare la massima prudenza, non vi sono dubbi; a maggior ragione tale dovere deve essere rispettato in presenza della luce gialla. Ma quant’è la durata minima della luce semaforica gialla prima di diventare rossa? La questione non è di poco conto perché, se contestualmente al momento in cui il conducente impegna l’incrocio il semaforo cambia colore, potrebbe scattare la fotografia (del cosiddetto photored) e, con essa, la multa.

I chiarimenti giungono dalla Cassazione con una sentenza pubblicata ieri.

La Suprema Corte dà atto che esistono precedenti di giudici di pace che parlano di una durata minima di 6 secondi, altri di 4 secondi. Tuttavia, nel 2014 , la Cassazione ha inaugurato un nuovo indirizzo che, in linea con una risoluzione del Ministero dei Trasporti ed in assenza di specifiche indicazioni del codice, individuava in tre secondi il tempo di durata della luce gialla, corrispondente al tempo di arresto di un veicolo che proceda ad una velocità non superiore ai 50 km/h. Così tutti le multe scattate con la luce gialla superiore a 3 secondi sono pienamente valide.

Ma a prescindere da tale aspetto temporale – precisa la sentenza – il conducente di un veicolo, in prossimità di una intersezione semaforica segnalante luce verde oppure gialla, anche se ha il diritto di precedenza, è comunque tenuto a un comportamento diligente: egli deve prestare massima cautela (secondo l’ordinaria prudenza) alle concrete situazioni dell’incrocio. In buona sostanza: sempre meglio guardare a destra e sinistra e non partire come razzi.

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