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Incidente stradale: il risarcimento spetta solo se accertato dal Pronto Soccorso.



La valutazione del medico o delle indagini strumentali, come raggi X, risonanze e tac possono accertare se l’automobilista ha subito un danno fisico?

Hai fatto un incidente stradale?

Avverti un dolore alla spalla al collo o al bacino?

Quanto tempo c’è per andare in ospedale?


FACCIAMO UN PO' DI CHIAREZZA

  • Tempo per andare in ospedale dopo un incidente La prima cosa che devi sapere è che non esiste una norma che stabilisca un limite di tempo entro cui andare in ospedale dopo un incidente stradale: tutto si risolve in una valutazione di opportunità in base al caso concreto. Cosa significa? Che non c’è una regola. Tuttavia un comportamento che denoti intenti strumentali (rilasciare un certificato medico solo per ottenere un indennizzo) può essere facilmente riconoscibile dal giudice.


  • La riforma delle pratiche di risarcimento per incidenti stradali Prima di spiegare quanto tempo c’è per andare in ospedale dopo un incidente dobbiamo ricordare che le regole e le procedure per le pratiche di liquidazione dei risarcimenti danni sono cambiate. Alla riforma che ha introdotto il cosiddetto «indennizzo diretto» si è aggiunta quella che ha imposto una stretta sui testimoni. Quanto ai testimoni, ora la legge stabilisce che il danneggiato ha l’obbligo di indicare, già nella denuncia di sinistri, i nomi dei testimoni che hanno assistito allo scontro; se non lo fa, sarà l’assicurazione a ricordarglielo con una raccomandata da inviare entro 60 giorni dalla denuncia medesima ed a cui è necessario rispondere nei successivi 60 giorni. Quanto al colpo di frustra, invece, si è stabilito che, in caso di lesioni «micropermanenti» danno diritto a risarcimento i dolori lamentati dal danneggiato solo dopo un «accertamento clinico strumentale obiettivo».


  • Quando è opportuno andare al pronto soccorso dopo un incidente Quanto si è detto è molto importante ai nostri fini, perché lascia intendere il maggior rigore che ha sposato oggi la legge, per arginare le facili richieste di risarcimento del danno. In altri termini, se anche può succedere che un dolore si manifesti con un giorno di ritardo o che un sintomo, inizialmente sottovalutato dall'automobilista, si aggravi in seguito, si ha diritto al risarcimento a patto che il danneggiato, prima di andare in ospedale, non sia riuscito a svolgere altre attività. Dunque, la valutazione sarà strettamente collegata al tipo di patologia riscontrata e all'esame obiettivo o strumentale del medico. Ad esempio, se c’è una frattura ad un dito della mano e l’automobilista decide di farsi vedere dal dottore solo il giorno successivo all'incidente, questi non incontrerà grosse difficoltà nell'ottenere il risarcimento. Più difficile è invece ottenere il risarcimento quando il dolore riguarda una parte del corpo sulla quale né l’occhio del medico né quello della macchina riscontrano lesioni. In questi casi è consigliabile affidarsi a strutture specializzate in INFORTUNISTICA , che attraverso una serie di accertamenti medici mirati, potranno dimostrare all'assicurazione il vostro danno biologico facendovi ottenere il giusto risarcimento danni.

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