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Bollo auto agevolato con auto green

Aggiornamento: 10 mar

In questo articolo vogliamo evidenziare i vantaggi e le esenzioni per auto elettriche, ibride, a idrogeno, Gpl e metano.

Introduzione

Le auto con alimentazioni alternative (elettrica, ibrida, a idrogeno, Gpl e a metano) godono di diversi benefici relativamente al bollo.

Alcuni sono nazionali e vengono applicati senza alcuna distinzione basata sul luogo di residenza del proprietario, altri, essendo la tassa di possesso di competenza delle regioni, variano anche considerevolmente.

Vediamo di seguito, grazie al contributo dei nostri esperti specializzati in Infortunistica Stradale, quali sono nello specifico, distinguendo tra i benefici nazionali e quelli invece relativi alle Regioni più vicine a noi come il Veneto e l'Emilia Romagna.


Benefici nazionali:

Per le auto elettriche è prevista l’esenzione totale dal pagamento della tassa di possesso per le prime cinque annualità dall’immatricolazione; successivamente, l’importo si riduce a un quarto della tariffa piena.

Per le vetture con alimentazione esclusiva a Gpl e quelle con alimentazione esclusiva a metano, la tariffa è ridotta a un quarto.


Benefici locali:

Come anticipato i benefici relativi al pagamento del bollo auto variano anche a seconda della Regione di competenza.

Quali agevolazioni promuovono in sintesi la regione Veneto e l'Emilia-Romagna ?


  1. VENETO : Per le auto ibride è prevista l’esenzione per tre annualità, così come per quelle a doppia alimentazione benzina/idrogeno (nessun beneficio, invece, per quelle solo a idrogeno). Alle auto con alimentazione doppia benzina/gpl e benzina/metano si applica la tariffa base, indipendentemente dalla classe Euro e dalla potenza,

  2. EMILIA-ROMAGNA : Al termine dell’esenzione quinquennale prevista dalla normativa nazionale per le elettrice, non si applica la maggiorazione prevista nel caso in cui un veicolo eroghi più di 100 kW. Per le ibride, vige la tariffa di 2,58 euro/kW, a prescindere dalla classe Euro del veicolo e non si applica la maggiorazione prevista nel caso in cui un veicolo superi i 100 kW. Previsto anche un contributo all’acquisto fino a € 191/anno per 3 anni, da richiedere con apposita procedura online sul sito della regione. Alle vetture a idrogeno si applica la tariffa di 2,58 euro/kW, a prescindere dalla classe Euro del veicolo e non si applica la maggiorazione prevista nel caso in cui un veicolo superi i 100 kW. Previsto anche un contributo all’acquisto fino a € 191/anno per 3 anni, da richiedere con apposita procedura online sul sito della regione. Per le auto a metano, tariffa pari a 2,58 euro/kW, a prescindere dalla classe Euro del veicolo e non si applica la maggiorazione prevista nel caso in cui un veicolo superi i 100 kW. Alimentazione doppia benzina/metano: contributo all’acquisto fino a 191 euro/anno per tre anni da richiedere con apposita procedura online sul sito della regione. Per le auto a Gpl, tariffa pari a 2,58 euro/kW, a prescindere dalla classe Euro del veicolo e non si applica la maggiorazione prevista nel caso in cui un veicolo superi i 100 kW. Alimentazione doppia: contributo all’acquisto fino a 191 euro/anno per 3 anni da richiedere con apposita procedura online sul sito della regione.


Attenzione:

Secondo i nostri esperti di Infortunistica a questo quadro bisogna aggiungere alcune avvertenze importanti.

Le informazioni riportate, inoltre, riguardano esclusivamente la tassa automobilista relativa a vetture con massa fino a 3,5 tonnellate, immatricolate a “uso proprio” nel 2023 e intestate a persone fisiche residenti nelle regioni indicate.

Le eventuali agevolazioni per auto targate precedentemente al 2023 restano valide in base alle norme regionali in vigore al momento della prima immatricolazione.

Le informazioni sono state ricavate dalle fonti ufficiali (tariffari e siti internet delle regioni) e successivamente confermate dagli uffici tributi o dagli uffici stampa di ciascun territorio. Dato che nella gran parte delle regioni l’astruso e anacronistico meccanismo di calcolo del pagamento del primo periodo d’imposta raramente copre 12 mesi, si parla sempre di annualità e non di anni.

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