Bloccare la pubblicità sul cellulare

Il Consiglio dei Ministri ha approvato il nuovo regolamento del Registro pubblico delle opposizioni che semplifica le procedure per revocare i consensi alle chiamate promozionali.

Una delle novità più rilevanti riguarda l'estensione dell'applicazione anche ai cellulari oltre che ai numeri di telefono fissi e alla posta cartacea.

Il provvedimento del Governo ha recepito tutte le indicazioni provenienti dalle istituzioni e dalle amministrazioni coinvolte tra cui quelle delle del Garante Privacy che il 18 gennaio scorso aveva espresso parere positivo all'approvazione.


Una riforma molto attesa

In realtà, la riforma va a migliorare qualcosa che esisteva già, perché il Registro delle opposizioni era stato istituito una decina di anni fa con i medesimi intenti e da allora è stato gestito dalla Fondazione Ugo Bordoni, tra i principali istituti di ricerca italiani nell'ambito delle telecomunicazioni.

Finora però è stato riservato solo ai numeri di telefonia fissa già presenti negli elenchi telefonici, il che lo ha reso desueto rispetto alle esigenze odierne, se si considera che nel 2011 il 68% degli italiani aveva ancora un telefono fisso in casa, percentuale che è scesa sotto il 59% già nel 2018 (dati Censis) e probabilmente prosegue con questo trend.

D'altro canto, il nostro Paese risulta uno di quelli con il maggior numero di telefoni cellulari, con 80 milioni di dispositivi per 60 milioni di persone: smartphone a cui arrivano migliaia e migliaia di telefonate pubblicitarie al giorno, e non tutti le desiderano.

Per questo motivo si è resa via via sempre più necessaria una riforma del Registro delle opposizioni, che dopo un iter di oltre 4 anni con vari intoppi burocratici è finalmente arrivata all'approvazione.


Le novità principali

Le principali novità per gli utenti introdotte dal nuovo regolamento comprendono:

  1. possibilità di inserire nel registro delle opposizioni anche i numeri di cellulari,

  2. possibilità di opporsi alla ricezione delle chiamate indesiderate effettuate tramite sistemi automatizzati,

  3. iscrizione all'Rpo comporta la revoca dei precedenti consensi per fini commerciali espressi dagli utenti,

  4. iscrizione d'ufficio all'Rpo dei numeri che non compaiono nell'elenco telefonico.


Entrata in vigore

Il provvedimento del Consiglio dei Ministri diventerà operativo con decreto del Presidente della Repubblica e la successiva pubblicazione in Gazzetta Ufficiale. Successivamente il Ministero dello Sviluppo Economico darà il via ad una campagna informativa tramite la quale i cittadini saranno informati sulle procedure di attivazione del Registro Pubblico delle Opposizioni.

La concreta attuazione delle nuove misure avverrà entro 120 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale e comunque non oltre il termine massimo del 31 luglio 2022.

Ci sono diversi modi per iscriversi al Registro, che abbiamo illustrato qui; per il momento il servizio è ancor disponibile solo per numeri fissi o indirizzi fisici, ma non appena la riforma sarà attuata sarà esteso anche ai numeri mobile.

Le società che violeranno il diritto di opposizione potranno arrivare a pagare multe fino a 20 milioni di euro.


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