Alla guida con le infradito

Aggiornato il: lug 1

In molti pensano che sia vietato mettersi al volante con calzature aperte o “non allacciate”, ma sono ormai 22 anni che non è più così.



Si legge sul sito della polizia di Stato:

  • “Il conducente deve auto disciplinarsi nella scelta dell’abbigliamento e degli accessori al fine di garantire un’efficace azione di guida con i piedi (accelerazione, frenata, uso della frizione)”.

  • “Non esiste più alcun divieto dal 1993 circa l’uso di calzature di tipo aperto (ciabatte, zoccoli, infradito) durante la guida di un veicolo né è vietato guidare a piedi nudi”

Insomma, basta un po’ di buon senso e il rispetto del Codice della Strada, secondo cui il conducente non deve “costituire pericolo o intralcio per la circolazione” e “deve sempre conservare il controllo del proprio veicolo ed essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo entro i limiti del suo campo di visibilità e dinanzi a qualsiasi ostacolo prevedibile”.

Questo vuol dire che se le infradito – ma anche il tacco 12 – non sono espressamente vietate, non è detto che siano adatte alla guida e soprattutto che consentano un utilizzo corretto dei pedali.

Difficile quindi ricevere una multa se si guida con le scarpe aperte, ma in caso di incidente si rischia che l’assicurazione possa prendere spunto da un’eventuale annotazione della polizia circa l’inadeguatezza delle calzature utilizzate per rivalersi per il pagamento di parte del risarcimento danni nei confronti dell’automobilista.

Non ci resta che appellarsi al buon senso, spiegano i nostri esperti di Infortunistica, quindi, è meglio evitare di mettersi alla guida con scarpe che impediscono una guida sicura o, ancor peggio a piedi nudi, visto che il sudore potrebbe far scivolare i piedi dai pedali di acceleratore e/o freno.



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