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OMETTERE LO STOP


InfortunisticaConsulting : Multa per chi non si ferma allo stop; in contravvenzione anche chi, nonostante la precedenza, passa senza fare attenzione o tagliando prepotentemente la strada a chi viene da sinistra. Qual è la multa prevista per chi non si ferma allo stop? Se, al semaforo, le ruote si fermano qualche metro dopo la linea di stop sulla strada, la fotografia scatta lo stesso? E che succede se, pur non rispettando lo stop, un automobilista che viene da destra mi taglia prepotentemente la strada e mi fa urtare? Sono queste alcune delle più tipiche domande che si fa chi vede il cartello stradale con il segnale di stop e, ciò nonostante, non si ferma. Ma procediamo con ordine e vediamo le cosa si rischia a non fermarsi allo stop. InfortunisticaConsulting - Quale multa è prevista se non mi fermo allo Stop?

Partiamo subito dal codice della strada. L’articolo 145, dedicato all’obbligo di precedenza, stabilisce, proprio con riferimento al segnale di stop, che «i conducenti sono tenuti a fermarsi in corrispondenza della striscia di arresto, prima di immettersi nella intersezione», sempre che «la prescrizione sia resa nota con apposito segnale». Dunque, la semplice linea di stop sulla strada non basta se non c’è anche il cartello verticale.

La multa varia a seconda dell’orario in cui è posta la violazione; in particolare: da 163 a 651 euro: se lo stop non viene rispettato dalle 7 di mattino alle 22 di sera; da 217,33 euro a 868,00 euro: se lo stop non viene rispettato dalle 22,01 alle 6,59. Per quanto invece riguarda le sanzioni accessorie: è sempre prevista la decurtazione di 6 punti dalla patente; se lo stesso soggetto viola due volte nell’arco di due anni, l’obbligo di fermarsi allo stop, all’ultima infrazione consegue la sanzione accessoria della sospensione della patente da 1 a 3 mesi.

InfortunisticaConsulting - Come posso pagare di meno la multa?

La multa cresce a seconda del ritardo con cui la si paga dal giorno in cui viene notificata al conducente. In particolare: Per le multe contestate dalle ore 7 alle ore 22: – chi paga la multa entro 5 giorni da quando gli viene notificata può usufruire dello sconto del 30%. In pratica, paga 114,10 euro; – chi paga tra il 6° e il 60° giorno dalla notifica, paga la multa in «in misura ridotta»: 163,00 euro; – se si superano i 60 giorni – anche solo di poche ore – la multa da pagare è in misura integrale ed è pari a 325,50 euro; – se si fa ricorso al Prefetto e il ricorso viene rigettato, la multa sale a 326,00 euro. Per le multe contestate dalle ore 22,01 alle ore 6,59: – chi paga la multa entro 5 giorni da quando gli viene notificata può usufruire dello sconto del 30%. In pratica, paga 152,13,00 euro; – chi paga tra il 6° e il 60° giorno dalla notifica, paga la multa in «in misura ridotta»: 217,33 euro; – se si superano i 60 giorni – anche solo di poche ore – la multa da pagare è in misura integrale oltre agli interessi ed è pari a 434,00 euro;

– se si fa ricorso al Prefetto e il ricorso viene rigettato, la multa sale a 434,66 euro. InfortunisticaConsulting - Quanti punti perdo se non mi fermo allo Stop?

Come abbiamo appena detto, la decurtazione dei punti dalla patente per chi non si ferma allo Stop è automatica alla multa. In particolare l’automobilista perde 6 punti dalla patente. Se la patente ha meno di 6 punti, egli dovrà provvedere a recuperare i punti per poter tornare a circolare. Semaforo rosso: multa anche se le ruote anteriori superano di poco la linea di stop

L’obbligo di fermarsi allo stop è categorico. Le ruote anteriori non devono superare la linea disegnata sulla strada. Per cui la multa scatta anche se le ruote anteriori superano di poco la segnaletica orizzontale. Per evitare la multa, l’unica giustificazione che potrebbe dare il conducente che si sia fermato pochi metri dopo la linea di stop e che la pioggia e l’usura del tempo hanno cancellato il segno sull’asfalto e che lo stesso, pertanto, non era visibile.

Per chi è fermo al semaforo, il photored (ossia la telecamera in grado di fotografare la targa di chi passa con il rosso) scatta per il semplice superamento della linea, anche se l’intersezione non viene completamente attraversata. Difatti, il codice della strada stabilisce che, «durante il periodo di accensione delle luci rosse, i veicoli non devono superare la striscia di arresto; in mancanza di tale striscia, i veicoli non devono impegnare l’area d’intersezione, né l’attraversamento pedonale, né oltrepassare il segnale, in modo da poterne osservare le indicazioni». Il divieto di superare lo stop vale anche quando il semaforo è giallo; difatti questi secondi servono proprio per consentire agli automobilisti di rallentare e arrestare la marcia prima dell’arrivo del rosso. Insomma, con il giallo bisogna fermarsi. Sempre il codice della Strada stabilisce che il conducente del veicolo che prosegue la marcia a semaforo rosso è soggetto alla sanzione amministrativa del pagamento di una somma da 163 a 651 euro, aumentata di un terzo quando la violazione è commessa dopo le 22 e prima delle 7, con la decurtazione di sei punti della patente di guida, che si raddoppiano se chi commette l’infrazione è un neopatentato. InfortunisticaConsulting - Se la strada è libera devo comunque fermarmi allo stop?

Secondo alcune sentenze, anche se la strada sembra libera da altri veicoli e non appare esservi alcun pericolo, al cartello dello stop ci si deve comunque fermare, anche se ciò può sembrare – almeno sul momento – irragionevole. Se, infatti, dovessero sopraggiungere altre auto – magari in eccesso di velocità o non facilmente visibili perché nascoste da una curva – saremmo chiamati a risarcire i danni. Non basta quindi rallentare, dicono i giudici: bisogna sempre e comunque fermarsi.

Se non mi fermo allo stop ma ho già impegnato l’incrocio di chi è la colpa dell’incidente?

Molto spesso si ignora il fatto che, anche se proveniamo da destra e abbiamo la precedenza, dobbiamo sempre guardare attorno a accertarci che, dalle altre direzioni, non provengono auto che potrebbero aver violato il codice della strada o apparire con l’intenzione di volerlo violare (si pensi a una macchina che proviene a velocità elevata nonostante sia prossima al cartello di stop). Se difatti l’incrocio dovesse essere stato già impegnato da un altro conducente (seppur violando l’obbligo di dare la precedenza o di fermarsi allo stop) non possiamo pretendere prepotentemente che questi ci lasci passare. Dobbiamo quindi evitare lo scontro e consentire a questi di proseguire la marcia. Il che, oltre ad essere una regola di prudenza per la nostra sicurezza, lo è anche per il traffico. Se malauguratamente dovesse verificarsi un incidente e la polizia dovesse rilevare che potevamo evitare l’urto, ci sarebbe un concorso di colpa e non potremmo ottenere tutto il risarcimento. Gli organi di polizia sono in grado di ricostruire, con una certa verosimiglianza, la dinamica dell’incidente dopo aver analizzato le tracce degli pneumatici rilevate sulla strada, i punti di contatto tra le auto, le modalità con cui queste si presentavano dopo l’urto, le eventuali dichiarazioni delle persone informate sui fatti, i danni riportati dai veicoli, le lesioni sofferte dalle persone coinvolte, nonché dopo aver esaminato le risultanze del sopralluogo ed esperito ogni altra attività d’indagine ritenuta necessaria. Questo consente loro di individuare le responsabilità dell’incidente: responsabilità che a volte sono a carico di tutte le persone coinvolte.


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