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Come recuperare i punti della patente


Infortunistica Consulting di rovigo spiega che Se il punteggio sulla patente non è azzerato, ma è inferiore a 20, si può ripristinare la quota iniziale di 20 se per due anni dall’ultima infrazione non si commettono violazioni che comportano decurtazioni. Chi ha subito una multa, a seguito di una violazione del codice della strada, può subire la decurtazione dei punti dalla patente e, una volta esauriti tutti i 20 punti disponibili, l’unico modo per riottenerli è rifare gli esami di guida. Diverso è il caso di chi, pur avendo perso alcuni punti, non azzera completamente il saldo sulla propria patente: in tal caso, il conducente può alternativamente frequentare dei corsi specifici per recuperare i punti o contare sul ripristino automatico dei punti per “buona condotta”, per non aver cioè commesso successive violazioni. Ma procediamo con ordine, ecco una panoramica di Infortunistica Consulting.

Multe: i punti si perdono quasi sempre

Quasi tutte le violazioni del codice della strada prevedono la decurtazione dei punti dalla patente. Le multe più contestate agli automobilisti sono, in genere, il divieto di sosta, l’eccesso di velocità, la guida senza cinture di sicurezza o mentre si parla al cellulare, guida contromano, passaggio di incrocio a semaforo rosso, ecc. Che succede se commetto un’infrazione al codice della strada?

Ad ogni patente di guida è assegnato un punteggio di 20 punti, che diminuisce ogni volta che viene commessa una infrazione indicata in un’apposita tabella contenuta nel codice della strada. Si può perdere da 1 a 10 punti per ciascuna multa, a seconda della gravità della condotta.

Che succede ai neopatentati in caso di multa?

Per i neopatentati, ossia coloro che hanno conseguito la patente da non più di tre anni, le sanzioni sono più gravi: difatti, i punti persi per ogni violazione sono raddoppiati rispetto, invece, a quelli che perdono tutti gli altri automobilisti. Se vengono accertate più infrazioni contemporaneamente possono essere tolti al massimo 15 punti. Se però tra le infrazioni ce n’è una che comporta la sospensione o la revoca della patente vengono sottratti tutti i punti previsti senza alcuna limitazione. I punti sulla patente possono scendere sotto lo “zero”?

Anche se la multa prevede la decurtazione di un quantitativo di punti superiore a quello residuo sulla patente, il saldo non può mai scendere sotto lo zero e diventare negativo. Tanto per fare un esempio, chi ha solo 5 punti sulla patente e subisce una contravvenzione che comporta la decurtazione di 10 punti si ritrova la patente a “zero” e non a “-5”. A chi vengono tolti i punti dalla patente?

I punti vengono tolti solo a chi era alla guida dell’auto nel momento dell’infrazione e non al proprietario del mezzo. Tanto è vero che tutte le volte in cui la polizia non ha potuto constatare immediatamente l’identità del conducente, mediante la contestazione immediata della multa, invia a casa del proprietario del mezzo, insieme alla contravvenzione, anche un invito (o meglio, un ordine) a comunicare i dati dell’effettivo conducente affinché solo a questi vengano tolti i punti. Se il proprietario non risponde subisce un’ulteriore multa, ma non la decurtazione dei punti. Leggi a riguardo: “Multe: la comunicazione dei dati del conducente”.

Come faccio a sapere quanti punti sono stati tolti dalla mia patente?

Insieme alla multa, arriva a casa del conducente anche l’indicazione della sanzione accessoria, ossia quanti punti vengono sottratti dalla patente. La decurtazione però ha effetto solo dopo che il titolare del mezzo avrà fatto la comunicazione sui dati dell’effettivo conducente e non prima. La decurtazione avviene dopo che il verbale è divenuto definitivo, ossia dopo che sono decorsi i termini per fare ricorso (30 giorni al giudice di pace e 60 giorni al Prefetto). A tal fine, il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, sulla base della decurtazione registrata, comunica l’avvenuta riduzione di punteggio con una lettera inviata al domicilio degli interessati. Per quali multe scatta la decurtazione dei punti dalla patente?

Il codice della strada contiene una tabella in cui vengono elencate le specifiche contravvenzioni alle quali viene collegata, come sanzione accessoria, la decurtazione dei punti. Eccole riassunte in questa tabella, ordinata in base alla gravità della sanzione e, quindi, al numero di punti che vengono decurtati. Violazioni che comportano la perdita di 10 punti Superare i limiti di velocità di oltre 60 km/h (art. 142, comma 9 bis); Circolare contromano nelle curve, sui dossi o in condizioni di limitata visibilità o su strada divisa in carreggiate separate (art. 143, comma 12); Sorpasso di veicolo che sta a sua volta già sorpassando ecc. (art. 148, comma 16 terzo periodo); Sorpasso di tram o filobus fermi (art. 148, comma 16 terzo periodo); Sorpasso di veicoli fermi ai semafori, ai passaggi a livello o incolonnati (art. 148, comma 16 terzo periodo); Sorpasso da parte di veicoli pesanti (massa a pieno carico > 3.5 tonnellate) (art. 148, comma 16 terzo periodo); Sorpasso effettuato in situazioni gravi e pericolose (curve, dossi, incroci etc.) (art. 148, comma 16 terzo periodo); Trasporto di materie pericolose senza autorizzazione o in violazione delle prescrizioni (art. 168, comma 8); Trasporto di materie pericolose senza osservare le prescrizioni ministeriali relative ad idoneità tecnica e dispositivi di equipaggiamento dei veicoli (art. 168, comma 9); Mancato rispetto di oltre il 20% del periodo minimo di riposo giornaliero e del limite giornaliero dei tempi di guida per gli autisti di camion e autobus muniti di tachigrafo (art. 174, comma 6); Fare inversione di marcia in autostrada o sulle strade extraurbane principali o procedervi in contromano (art. 176, comma 19); Circolare in autostrada o sulle strade extraurbane principali sulle corsie di emergenza e di immissione ed uscita fuori dai casi previsti (art. 176, comma 20 con rif. comma 1 lett c) e d)); Effettuare retromarcia in autostrada (art. 176, comma 20 con riferimento al comma 1, lett. b)); Mancato rispetto di oltre il 20% del periodo minimo di riposo giornaliero e del limite giornaliero dei tempi di guida per gli autisti di camion e autobus non necessitanti di tachigrafo (art. 178, comma 6); Veicolo sprovvisto di cronotachigrafo o limitatore di velocità (art. 179, commi 2 e 2 bis); Guidare in stato di ebbrezza (art. 186, comma 2 e 7); Guida in condizioni di alterazione fisica e psichica correlata a droghe e sostanze stupefacenti (art. 187, comma 7 e 8); Darsi alla fuga in incidente con gravi danni ai veicoli causato dal proprio comportamento (art. 189, comma 5 secondo periodo); Darsi alla fuga in incidente con lesioni a persone causato dal proprio comportamento (art. 189, comma 6); Forzamento del posto di blocco dove il fatto non costituisca reato (art. 192, comma 7).

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